Social per uno studio dentistico: 126 uscite in sette settimane, zero euro di sponsorizzate
Reel animati, post sulla scheda Google e Shorts su YouTube, tutti presi dagli articoli del sito e programmati fino a dicembre. Come l'abbiamo fatto per lo studio della Dott.ssa Anna Ascoli ad Ancona, cosa è andato storto e quanto lavoro chiede ogni mese.
L'11 ottobre è andato online il nuovo sito dello studio. Come l'abbiamo rifatto in 11 giorni l'abbiamo raccontato in un altro articolo.
Il sito ha più di novanta articoli scritti dalla dottoressa: tartaro, gengive, carie, impianti, bambini. Portarli sui social è il pezzo che manca quasi sempre, perché per ogni articolo servono un video verticale, un post, una didascalia per Instagram, una per Facebook, un testo per Google, un titolo per YouTube. Fatto a mano, sono ore di lavoro per ogni tema.
Abbiamo costruito un sistema che fa quel lavoro in automatico e lascia allo studio una sola cosa: approvare.
Questi numeri contano quello che abbiamo prodotto. Le prime uscite sono del 16 ottobre e i risultati li racconteremo a gennaio, con le viste della scheda Google e le richieste arrivate dai social nel gestionale.
Prima: le parole che useremo
Si parte dagli articoli del sito
Abbiamo preso gli articoli del sito e scelto quelli che rispondono a una domanda che i pazienti fanno davvero: «il tartaro si toglie a casa?», «le gengive che sanguinano sono normali?», «cosa succede alla prima visita?».
Da ogni articolo esce un pacchetto di testi: l'hook, tre punti da mostrare nel video, la didascalia per Instagram, quella per Facebook, il post per la scheda Google, titolo e descrizione per YouTube. Ogni punto deve essere scritto nell'articolo. Se un dato non c'è, nel post non va.
Lo fa un prompt con le regole dentro, che funziona anche con un modello gratuito. Poi ogni testo si rilegge prima dell'approvazione.
Video animati senza montatore
Ogni video è una pagina web animata: titolo grande, tre schede che entrano una alla volta, chiusura con il sito dello studio. Colori, font, icone e logo stanno in un file del brand. Il testo arriva dal pacchetto del passo uno.
Un piccolo script apre la pagina, la fotografa trenta volte al secondo e monta il video con la musica. Escono due file: il reel 9:16 e il post 4:5, più una copertina. Su un Mac M2 con 8 GB servono circa 40 secondi per tema, a priorità bassa: si lavora sul resto mentre gira.
Un tema di prova con il brand demo del kit: a sinistra il reel 9:16, a destra il post 4:5.
Prima della consegna un controllo automatico guarda formato, colori, volume della musica e primo fotogramma. Se il primo fotogramma è vuoto, Instagram lo usa come anteprima e il video sembra rotto.
| Formato | Dimensioni | Dove esce |
|---|---|---|
| Verticale | 1080 × 1920 | Reel Instagram e Facebook, Storie, Shorts YouTube |
| Feed | 1080 × 1350 | Post Instagram e Facebook |
| Orizzontale | 1200 × 900 | Post sulla scheda Google |
Nei video ci sono le persone
La prima versione era fatta solo di testo animato, pulita e fredda. Chi sceglie un dentista vuole vedere chi lo curerà.
Così dietro alle schede animate scorrono video veri: la dottoressa in studio, lo scorrimento delle pagine del sito e, quando c'è il consenso, le videotestimonianze dei pazienti. Il video viene ingrandito sul volto, perché in verticale un'inquadratura larga si perde.
Le testimonianze escono solo con il consenso scritto all'uso sui social, firmato dal paziente. Senza quel foglio il video resta fuori dal calendario.
Musica calma, con licenza
Il primo brano era un pezzo elettronico da reel di tendenza. Per uno studio dentistico era troppo aggressivo: lo abbiamo cambiato con un pianoforte lento.
Ogni video parte da un punto diverso dello stesso brano, così non sembrano tutti uguali, e il volume viene normalizzato come lo vogliono le piattaforme. La musica arriva da una libreria con licenza commerciale. I brani presi da YouTube o Spotify, su un account aziendale, rischiano di far togliere l'audio al video.
Il calendario: lunedì, mercoledì e venerdì
Ogni tema esce quattro volte in due giorni:
| Quando | Canale | Cosa |
|---|---|---|
| Giorno del tema, 10:00 | Scheda Google | Post con il pulsante «Scopri di più» verso l'articolo |
| Giorno del tema, 19:00 | Instagram e Facebook | Reel verticale |
| Giorno del tema, 19:00 | YouTube | Lo stesso video come Short |
| Giorno dopo, 13:00 (sabato 10:30) | Instagram e Facebook | Post animato 4:5 |
Le 19 e le 13 sono le fasce consigliate di solito per un pubblico locale: dopo il lavoro e in pausa pranzo. Dopo il primo mese le confrontiamo con le statistiche di Instagram dello studio e, se serve, le spostiamo. Il post Google esce al mattino, quando lo studio è aperto e può rispondere a chi chiama.
I link dei post Google portano un'etichetta UTM. Senza, chi arriva da un post della scheda risulterebbe «ricerca organica» e non sapremmo mai se i post servono.
La pubblicazione: tre strade, a seconda del canale
Su questo passo abbiamo perso più tempo, perché ogni piattaforma ha regole sue:
- Instagram e Facebook accettano la programmazione solo fino a 29 giorni avanti. Le uscite entro quella data sono nel calendario di Meta Business Suite. Quelle dopo le pubblica uno script su un Mac sempre acceso, che controlla la coda ogni 15 minuti ed esce solo con le uscite approvate.
- La scheda Google non ha una programmazione nativa: i post li pubblica lo stesso script, attraverso le API ufficiali di Google.
- YouTube la programmazione ce l'ha: gli Shorts si caricano privati con data e ora di uscita, e li rende pubblici YouTube. Il limite è di circa dieci caricamenti al giorno per canale: i restanti si caricano il giorno dopo.
Niente esce senza approvazione. Lo studio riceve l'elenco del mese, lo approva fino a una data, e solo quelle uscite partono.
La segreteria sa cosa è uscito
Un reel che porta una telefonata serve a poco se chi risponde non sa di cosa parla il paziente. Per questo la segreteria ha una procedura scritta, accanto a quelle su prenotazioni e WhatsApp:
- la tabella dei temi del mese, con le domande che i pazienti possono fare;
- messaggi su Instagram e Messenger letti alle 10 e alle 17, risposta in giornata, poi telefono o WhatsApp per fissare;
- ai commenti si risponde in pubblico solo con informazioni generali. Mai prezzi, mai dati clinici;
- al telefono si chiede sempre «Dove ci ha conosciuto?» e si segna la fonte nella scheda del paziente.
Cosa è andato storto
- Il primo giro di video era da buttare. Grafiche ferme con un po' di movimento, senza persone. Li abbiamo rifatti tutti con il motore animato del passo due.
- Meta ha rifiutato le date oltre i 29 giorni. Il messaggio parla di «orario di pubblicazione non valido», senza dire perché. Da lì è nato lo script che pubblica dal Mac.
- Il Mac si bloccava. Troppe sessioni e programmi aperti insieme al rendering dei video. Il motore oggi usa un solo browser, una risoluzione e priorità bassa, e i video si fanno a gruppi.
- Un titolo YouTube citava un video che non c'era più. Era stato scritto per una versione precedente. I titoli adesso escono dallo stesso pacchetto di testi del video.
Quanto lavoro chiede ogni mese
Allo studio: approvare il calendario, una volta al mese, e girare un video breve quando serve una faccia nuova. Alla segreteria: leggere i messaggi due volte al giorno.
A noi: scegliere i temi, far girare testi e video, controllare tutto prima dell'approvazione. Il costo degli strumenti è quello di una libreria musicale. Video e pubblicazione girano su un Mac e sulle API ufficiali delle piattaforme, che per questi volumi sono gratuite.
Il kit per agenzie e professionisti del marketing
Tutto quello che hai letto è in un pacchetto unico, ripulito dai dati dello studio: la guida dettagliata in PDF, i prompt per i testi con le regole sanitarie, il motore dei video con i template, il calendario, gli script che pubblicano su Instagram, Facebook, scheda Google e YouTube, la SOP per la segreteria e la checklist da usare prima di approvare un mese.
È pensato per agenzie, freelance e consulenti di marketing che seguono studi medici, e costa 199 € IVA inclusa. La licenza copre la tua attività e tutti i tuoi clienti.
Come si compra:
- clicchi su «Scarica il kit» qui sotto e paghi con carta;
- ricevi subito via email il link per scaricare lo zip con guida, template e script;
- il capitolo 2 della guida spiega l'installazione, comando per comando;
- per 12 mesi ricevi gli aggiornamenti quando cambiano le API di Meta, Google o YouTube. Per la fattura scrivi a info@astrak.it.
Oppure lo gestiamo noi, con il tuo marchio
Se segui studi ma non vuoi installare niente, il servizio lo facciamo noi in white label. Tu tieni il rapporto con lo studio; noi scegliamo i temi, scriviamo i testi, produciamo i video e pubblichiamo, con il tuo marchio. La segreteria dello studio riceve la SOP con il tuo nome. Scrivici da «Parliamone» e partiamo da un reel di prova su un articolo di un tuo cliente.
Domande frequenti
Quante volte deve pubblicare sui social uno studio dentistico?
Tre temi a settimana bastano, se ogni tema esce su tutti i canali: reel, post, scheda Google e YouTube. Conta di più la regolarità che il numero.
Si possono pubblicare prezzi e promozioni sui social di uno studio dentistico?
Le regole sulla pubblicità sanitaria vietano toni promozionali, sconti, urgenza e risultati promessi. Un prezzo può comparire come informazione, mai come gancio. In caso di dubbio il riferimento è l'Ordine provinciale.
Servono i video del dentista o bastano le grafiche?
Le grafiche animate reggono il calendario, ma le persone vogliono vedere chi le curerà. Bastano pochi video brevi girati in studio, riusati come sfondo dei reel.
I post sulla scheda Google servono ancora?
Tengono la scheda viva e portano un pulsante verso il sito proprio quando la persona sta scegliendo lo studio. Con un'etichetta UTM sul link si misura quante visite portano davvero.
Si può programmare tutto direttamente su Instagram?
Fino a 29 giorni avanti sì, da Meta Business Suite. Per un calendario più lungo serve uno strumento che pubblichi all'ora giusta, oppure si programma un mese alla volta.
Se vuoi sapere cosa succede dopo il clic sul sito, leggi come abbiamo fatto rispondere 58 ex pazienti con 5 email.
Scarica il prompt, la checklist e il calendario
Il prompt che da un articolo scrive i testi per Instagram, Facebook, scheda Google e YouTube, la checklist della pubblicità sanitaria e un calendario di esempio. Rispondi a 5 domande: li scarichi subito e ti arriva il link su WhatsApp o via email, valido 7 giorni.

| Data | Ora | Canale | Formato |
| lun 2/11 | 10:00 | post | |
| lun 2/11 | 19:00 | IG+FB | reel |
| mar 3/11 | 13:00 | IG+FB | post |

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- Guida dettagliata in PDF · installazione, temi, testi, video, calendario, pubblicazione, segreteria, errori da evitare, come vendere il servizio
- Prompt e template · testi per Instagram, Facebook, scheda Google e YouTube con le regole sanitarie, revisione, template reel 9:16 e 4:5 con brand demo
- Motore dei video · render leggero su Mac, strato per i video veri dello studio, controllo qualità
- Pubblicazione automatica · coda con approvazione, Instagram e Facebook, scheda Google e YouTube con le API ufficiali, job ogni 15 minuti
- SOP per la segreteria e checklist · cosa dire a chi chiama dopo un post, cosa controllare prima di approvare
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