Dal clic al paziente: come abbiamo collegato sito, annunci e gestionale di uno studio dentistico
Prenotazione in quattro passi, consenso a norma, ogni richiesta trasformata in un'attività con scadenza, una pagina per ogni ricerca su Google. Il metodo che usiamo con lo studio della Dott.ssa Anna Ascoli ad Ancona, con i numeri veri e quello che è andato storto.
L'11 ottobre è andato online il nuovo sito dello studio dentistico della Dott.ssa Anna Ascoli, ad Ancona. Come l'abbiamo rifatto in 11 giorni senza perdere Google l'abbiamo già raccontato in un altro articolo.
Questo parla di cosa succede dopo. Una persona cerca un dentista, clicca, legge, lascia il numero. Da lì in poi, per anni, lo studio aveva un buco: non sapeva da dove arrivava la richiesta, a volte non la vedeva proprio, e non sapeva quanto era costata.
Negli ultimi dodici mesi lo studio aveva speso 6.873 € in annunci Google e registrato 76 contatti veri.
Qui sotto trovi il metodo in sei passi. Vale per uno studio dentistico, ma anche per un poliambulatorio, un fisioterapista, un veterinario: per chiunque riceva richieste dal sito e debba richiamarle.
Prima: le parole che useremo
Se una parola ti è nuova, la trovi qui. Le rispiego anche quando compaiono.
Prenotazione online per lo studio dentistico: quattro passi, nessuno perso
Il vecchio modulo chiedeva tutto in una volta: nome, telefono, email, motivo, data preferita, messaggio. Chi si fermava a metà spariva.
Il nuovo funnel di prenotazione fa una domanda per schermata:
- Chi sei. Nuovo paziente o già in cura, nome, cellulare.
- Perché vieni. Il motivo della visita; il dettaglio è facoltativo.
- Quando. Giorno e fascia oraria, scelti fra le disponibilità vere dell'agenda dello studio.
- Conferma. Riepilogo e invio.
Dal primo passo, appena ci sono nome e numero, ogni passo salva una bozza sul server. Se la persona chiude la pagina, lo studio riceve subito una mail e una scheda «prenotazione abbandonata» nel gestionale. Se il segnale di uscita si perde, dopo 30 minuti la bozza parte lo stesso.
Chi arriva a scegliere il giorno e poi si ferma è il contatto più caldo che ci sia, e prima si perdeva. Adesso lo studio lo richiama.
Misura solo quello che il paziente consente
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| Voce | Cosa accende |
|---|---|
| Statistiche | Google Analytics con i cookie |
| Marketing | le conversioni di Google Ads e il codice del clic conservato oltre la visita |
| Contenuti su misura | le pagine viste, collegate alla scheda del paziente se poi scrive |
Il sito manda a Tag Manager pochi eventi con un nome chiaro: modulo inviato, tocco sul telefono, tocco su WhatsApp, video aperto, caso prima/dopo aperto. Il modulo conta come inviato solo quando il server conferma, così niente doppi conteggi. Le conversioni sono bloccate fuori dal dominio vero, così una copia di prova del sito non sporca i numeri.
Sul vecchio sito i tag dei moduli erano in pausa da mesi. Le richieste arrivavano allo studio, ma Google Ads non lo sapeva: ottimizzava al buio.
Ogni richiesta diventa un'attività nel gestionale
Una mail nella casella di qualcuno si perde facilmente. Per questo ogni modulo del sito fa tre cose:
- salva una copia della richiesta in un archivio sul server, che non si perde mai;
- la manda al gestionale dello studio, che crea la scheda (o la ritrova, se numero e nome coincidono con un paziente) con una nota: richiesta, pagina, campagna;
- apre un'attività «Richiamare» con scadenza: entro due ore in orario di studio, altrimenti il mattino lavorativo successivo.
Il sito scrive nel gestionale attraverso una sola funzione protetta da un codice segreto, di cui il database conserva solo l'impronta. Non legge nulla, tranne le disponibilità dell'agenda.
Anche il tocco su WhatsApp lascia una traccia: viene abbinato al primo messaggio che arriva da quel numero entro 15 minuti. Così anche chi scrive invece di compilare ha la sua origine.
Google Ads per dentisti: una pagina per ogni ricerca
Nei termini di ricerca degli ultimi sei mesi, chi cerca «dentista ancona» contatta lo studio, chi cerca «quanto costa un impianto» quasi mai. Sulle ricerche di prezzo lo studio spendeva 196 € per ogni contatto.
Abbiamo rifatto le campagne da zero:
- sei campagne verticali (dentista, urgenze, faccette, impianti, dentiera, estetica) e tredici gruppi di annunci, ognuno con la sua landing;
- parole chiave sempre con la città, raggio di 10 km dallo studio, novanta parole escluse fra prezzo, centro città, comuni fuori zona e concorrenti;
- la landing riprende nel titolo la parola cercata, così chi ha cercato «denti fissi» legge «denti fissi»;
- costo per clic manuale finché ogni campagna non fa almeno 15 contatti in 30 giorni. Sotto quella soglia le offerte automatiche di Google tirano a indovinare.
Un piccolo retargeting mostra foto del team e video dello studio a chi ha già visitato il sito, ma parte solo quando la lista supera le 100 persone.
Social: ogni articolo diventa cinque uscite
Il sito ha più di novanta articoli scritti dalla dottoressa. A ottobre sette sono diventati un video breve in due formati, e ogni video cinque pubblicazioni: un post sulla scheda Google alle 10, un reel su Instagram e uno su Facebook alle 19, un post su ciascuno il giorno dopo.
Ogni uscita riporta all'articolo con un link etichettato, così chi arriva dai social si riconosce nel gestionale. Niente esce senza l'approvazione dello studio, e i testi non parlano di prezzi né di offerte.
Cosa è andato storto, e come te ne accorgi prima
Tre cose, in sei giorni:
- Per tre giorni le richieste sono andate al database sbagliato. Durante il passaggio al gestionale nuovo, i moduli puntavano ancora al vecchio. Nessun contatto perso, perché ogni richiesta finisce anche nell'archivio e nella mail, ma per tre giorni le attività «Richiamare» non sono nate.
- 17 richieste urgenti su 18 erano bot. Testi lunghi, numeri stranieri, nessuna pagina di provenienza. Un filtro sul server le scarta dal terzo giorno.
- Nessun contatto ha ancora il codice del clic Google. Senza consenso marketing il codice resta solo nella visita e si perde. È il pezzo su cui stiamo lavorando adesso.
Marketing per studio dentistico: i numeri da guardare
Il numero da guardare è quanti contatti diventano prime visite, campagna per campagna. Costo per clic e costo per contatto vengono dopo.
Per questo il prossimo passo è mandare a Google Ads una conversione solo quando la prima visita è stata fatta davvero, non quando qualcuno prenota. Così gli annunci imparano a portare persone che poi si siedono in poltrona.
Intanto l'obiettivo è scendere sotto 40 € a contatto (70 € sugli impianti, che valgono di più). Con il budget attuale vuol dire una ventina di contatti al mese. Un solo impianto completo, a listino, vale circa tre mesi di annunci.
Domande frequenti
Quanto costa fare marketing per uno studio dentistico?
Dipende dalla zona e dalla concorrenza. In una città di medie dimensioni bastano 10-30 € al giorno di annunci Google, se le campagne sono strette sulla zona e le ricerche di prezzo sono escluse. Conta di più il costo per contatto: sotto 40 € è un buon risultato.
Serve un modulo di prenotazione online sul sito di uno studio dentistico?
Sì, se è breve e mostra disponibilità vere. Un modulo a passi con salvataggio delle bozze recupera anche chi si ferma a metà, che è il contatto più caldo.
Google Ads per dentisti: meglio offerte automatiche o manuali?
Manuali finché ogni campagna non fa almeno 15 contatti in 30 giorni. Prima, le offerte automatiche non hanno abbastanza dati e spendono a caso.
Come si collega il sito al gestionale dello studio?
Con una funzione protetta che riceve la richiesta e crea scheda, nota e attività da fare. Il sito scrive soltanto e non legge dati dei pazienti.
Il banner dei cookie riduce i dati raccolti?
Sì, chi rifiuta non viene tracciato con i cookie. Con Consent Mode Google riceve comunque segnali anonimi, e le richieste arrivano allo studio in ogni caso, consenso o no.
Se vuoi il metodo applicato alla tua attività, leggi anche come abbiamo fatto rispondere 58 ex pazienti con 5 email e prova il quiz CRM gratuito.
Scarica la checklist, il foglio eventi e la mappa
La checklist di messa online da stampare, il foglio Excel con eventi e consensi, la mappa del metodo in 6 passi. Rispondi a 5 domande: li scarichi subito e ti arriva il link su WhatsApp o via email, valido 7 giorni.

| Evento | Consenso | Ads | Testato? |
| lead_modulo | Statistiche | Sì | Sì |
| clic_telefono | Marketing | Sì | Sì |
| clic_whatsapp | Marketing | Sì | No |

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