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Blog Astra K · Siti per studi dentistici

Come abbiamo rifatto il sito di uno studio dentistico in 11 giorni, senza perdere Google

Il metodo in 8 passi che abbiamo usato per dentistaancona.com: dati veri, indirizzi salvati, pagine veloci e un sito che risponde ai pazienti prima che chiamino.

Astra K · · lettura di 12 minuti
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Il 1° ottobre abbiamo scaricato tutto il vecchio sito dello studio della Dott.ssa Anna Ascoli, ad Ancona.

L'11 ottobre alle 7:07 il sito nuovo era online.

In mezzo ci sono 11 giorni, e la domanda che ogni titolare si fa prima di rifare il sito: perdo le visite che arrivano da Google?

Il vecchio sito aveva anni di storia. 93 articoli, circa 189.000 parole, pagine che Google mostrava da tempo. Rifarlo male voleva dire buttare via tutto questo.

Ecco i numeri del giorno dopo.

99,6%dei clic da Google arriva a indirizzi rimasti identici
100punteggio di velocità sul computer (97-99 sul telefono)
86parole difficili spiegate con un tocco, dentro ogni pagina

In questo articolo ti spiego il metodo, passo per passo. Ogni passo ha una definizione, un esempio con le schermate vere, l'errore da evitare e una cosa da fare domani.

Lo puoi seguire anche senza saper programmare: ti dice cosa chiedere a chi ti fa il sito.

Prima: le parole che useremo

Se una parola ti è nuova, la trovi qui. Te la rispiego anche quando compare.

URLL'indirizzo di una pagina. Per esempio dentistaancona.com/costo-dentiera/.
Redirect 301Un cartello automatico: "questa pagina si è spostata qui". Chi arriva al vecchio indirizzo finisce su quello nuovo, e Google aggiorna i suoi elenchi.
Search ConsoleLo strumento gratuito di Google che ti dice cosa cercano le persone prima di arrivare sul tuo sito.
Sito staticoUn sito fatto di pagine già pronte. Il server non le costruisce ogni volta: le consegna e basta. Per questo è veloce.
LighthouseIl test di Google che dà un voto da 0 a 100 a velocità, accessibilità e SEO di una pagina.
SEOTutto quello che fai perché Google mostri il tuo sito a chi cerca.
Scheda GoogleLa scheda dello studio su Google Maps, con orari, foto e recensioni.
UTMUn'etichetta aggiunta a un link per sapere da dove arriva chi lo clicca: una campagna, un post, una email.
1 Passo uno

Parti da cosa cercano i pazienti, non dai tuoi gusti

Prima di disegnare una sola pagina abbiamo aperto la Search Console (lo strumento di Google che mostra cosa cercano le persone) e contato i clic degli ultimi mesi.

Abbiamo diviso le ricerche in gruppi. Il risultato ha deciso com'è fatta la home.

Cosa cercano le persone prima di arrivare sul sito
Sopra i dati. Sotto la home: quattro porte, una per ogni gruppo di domande. L'urgenza ha poche ricerche ma resta in vista, perché chi ha male non deve cercare.

Così sono nate le quattro porte della home: Ho un problema, Cerco una cura, Quanto costa, Urgenza oggi.

Un secondo dato ci ha fatto ripensare il resto del sito: il 93% dei clic arrivava sugli articoli, non sulla home. Le persone entrano da "quanto costa una dentiera" o "bocca asciutta e impastata". Quindi ogni articolo doveva saper accogliere un paziente come una home. Ci torniamo al passo 6.

Errore da evitarePartire dal colore o dal logo. Il design viene dopo. Prima guardi cosa cercano le persone, poi decidi cosa mettere in alto.
DomaniApri Search Console, vai su "Rendimento" e leggi le prime 50 ricerche. Dividile a mano in tre gruppi: cure, sintomi, costi. Hai già la tua home.
2 Passo due

Non perdere neanche un indirizzo

Ogni pagina ha un URL (il suo indirizzo). Google conosce quegli indirizzi da anni. Se cambi indirizzo senza dirlo, per Google quella pagina sparisce. E con lei le visite.

La regola che ci siamo dati è semplice: le pagine importanti tengono lo stesso indirizzo. Quelle che cambiano ricevono un redirect 301 (un cartello automatico: "mi sono spostata qui").

Abbiamo preso da Search Console tutti gli indirizzi che avevano ricevuto almeno una visita in 16 mesi. Erano 482. E li abbiamo provati uno per uno sul sito nuovo, prima di accenderlo.

I 482 indirizzi con visite, controllati uno per uno
Dati della verifica prima dell'accensione, 11 ottobre 2026. In tutto il sito nuovo ha quasi 800 cartelli 301: anche i vecchi indirizzi senza visite portano da qualche parte.

Il vecchio sito non l'abbiamo cancellato. L'abbiamo rinominato e lasciato sul server, pronto. Se qualcosa fosse andato storto, tornare indietro richiedeva un comando.

Errore da evitareFidarsi di "il nuovo sito ha le stesse pagine". Le pagine si contano a mano, con l'elenco preso da Google. Un indirizzo dimenticato può essere la pagina che ti portava più pazienti.
DomaniChiedi a chi ti fa il sito: "Mi mandi l'elenco dei miei indirizzi con visite e cosa succede a ognuno nel sito nuovo?". Se non sa rispondere, aspetta a rifarlo.
3 Passo tre

Fai un sito che si apre subito, anche sul telefono

Il vecchio sito era su WordPress. Ogni volta che qualcuno apriva una pagina, il server la costruiva da capo: prendeva i testi, li metteva nello stampo, aggiungeva i pezzi dei plugin. Come un ristorante che cucina ogni piatto al momento.

Il sito nuovo è un sito statico (fatto di pagine già pronte). Il piatto è già impiattato: il server lo porta in tavola e basta.

Poi abbiamo misurato con Lighthouse (il test di Google che dà un voto da 0 a 100). Il peso più grande, più delle foto, erano i 560 KB di codice di Google che servono a misurare le visite. Caricati subito, il telefono faceva 52 su 100.

La soluzione: quel codice parte quando la persona tocca lo schermo, o dopo 5 secondi. Chi legge non se ne accorge. Il voto è salito.

I voti di Google sul sito nuovo
Test Lighthouse dell'8 e 9 ottobre 2026. Accessibilità vuol dire che il sito si legge bene anche con la vista stanca, con lo zoom o con un lettore vocale.
Errore da evitareAggiungere animazioni pesanti perché "fanno moderno". Ogni effetto speciale costa punti sul telefono, e la maggior parte dei pazienti ti cerca dal telefono.
DomaniVai su pagespeed.web.dev, scrivi l'indirizzo del tuo sito e guarda il voto "Mobile". Sotto 70, hai un problema che ti costa pazienti.
4 Passo quattro

Rispondi alla domanda prima che la facciano

Chi ha male a un dente scrive su Google frasi come "dolore al dente quando mastico". Il sito deve rispondere a quella frase.

Abbiamo costruito tre cose.

La pagina dei sintomi. Scegli cosa senti e il sito ti dice se puoi prenotare con calma (riquadro blu) o se devi chiamare subito (riquadro rosso). Lo schema è quello del servizio sanitario inglese, l'NHS.
Il glossario. 86 parole difficili spiegate semplici. Dentro gli articoli sono sottolineate: le tocchi e compare la spiegazione, senza cambiare pagina.
La ricerca. Una lente in alto. Scrivi "dentiera" e trovi articoli, prezzi e definizioni. Funziona su 216 pagine e non manda dati a nessuno.
Sintomi, glossario al tocco e ricerca
Schermate del sito vero, dal telefono, 12 ottobre 2026.

Poi le domande frequenti. Ne abbiamo aggiunte 36 prese dalle ricerche su Google e 9 da discussioni vere su Reddit: preventivi, rate, paura del dentista, filo interdentale. Ogni risposta è scritta in modo che Google la possa mostrare direttamente nei risultati.

Errore da evitareScrivere come in un libro di medicina. "Parodontite" senza spiegazione fa chiudere la pagina. La spiegazione va messa dove serve, nella stessa frase.
DomaniChiedi alla segreteria le 10 domande che i pazienti fanno più spesso al telefono. Sono le prime 10 risposte che il tuo sito deve avere.
5 Passo cinque

Regala strumenti utili, non solo testi

Un articolo di solito si legge una volta. Il timer dello spazzolino si riapre ogni sera.

Sul sito ce ne sono quattro, gratuiti, senza registrazione:

Calendario della dentizione: metti la data di nascita del bambino e vedi quali denti stanno per spuntare o per cadere. La data resta sul telefono.
Timer dello spazzolino: due minuti, quattro zone da 30 secondi. Per i bambini, e per gli adulti che hanno fretta.
Stima costi e rata: scegli la cura e vedi una forbice di prezzo e quanto viene al mese. Con il TAEG (il costo vero del prestito, tutto compreso) ben in vista.
Seconda opinione sul preventivo: hai già un preventivo di un altro studio? In visita lo confrontiamo voce per voce.
I quattro strumenti per i pazienti

C'è una regola dello studio dietro la seconda opinione: niente pareri gratis a distanza. Lo strumento non giudica il preventivo online. Porta alla prima visita (50 €, con un piano di cure scritto), dove il confronto si fa guardando la bocca.

Errore da evitareFare strumenti che chiedono email e telefono prima di funzionare. Chi è solo curioso se ne va. Lascia usare lo strumento e chiedi il contatto dopo, se serve.
DomaniPensa a un calcolo che i tuoi clienti fanno a mano: quanto costa, quanto dura, quando tornare. È il tuo primo strumento.
6 Passo sei

Rendi facile chiedere, da ogni pagina

Ricordi il 93% dei clic che arriva sugli articoli? Per questo nel sito nuovo il modulo sta a metà di ogni pagina, articoli compresi, con la foto della dottoressa e un titolo sull'argomento: "La tua dentiera ti dà problemi?".

Poi abbiamo messo quattro pulsanti fissi in basso sul telefono: Prenota, Chiama, WhatsApp e calendario. E un'etichetta in alto che dice se lo studio in quel momento è aperto.

In orario: il pulsante chiama lo studio.
Fuori orario: per le urgenze c'è un modulo, che arriva subito come email con scritto URGENZA.
Prenota: mostra i prossimi giorni con posti liberi. Scegli giorno e fascia, lo studio ti richiama per confermare l'orario.
Tre modi per chiedere, sempre a portata di pollice

Una cosa che abbiamo trovato smontando il vecchio sito: due moduli, quello delle urgenze e quello delle faccette, non arrivavano a nessuno. Le richieste partivano e si perdevano. Nel sito nuovo ogni modulo viene provato prima di ogni pubblicazione, e ogni richiesta viene salvata in un archivio sul server prima ancora di mandare l'email. Se l'email non parte, la richiesta resta.

Errore da evitareMettere il modulo solo nella pagina Contatti. Chi legge un articolo non ci va. Il modulo deve stare dove la persona sta già leggendo.
DomaniCompila tu il modulo del tuo sito, da telefono, come se fossi un paziente. Poi controlla se la richiesta è arrivata, e dopo quanto.
7 Passo sette

Fai aggiornare le prove da sole

Sul vecchio sito il numero delle recensioni era scritto a mano. Si fermava al giorno in cui qualcuno l'aveva scritto.

Sul sito nuovo, ogni notte, prima dell'apertura, un piccolo programma legge la scheda Google dello studio (quella su Google Maps) e aggiorna da solo tre cose: il voto, il numero di recensioni e gli orari, comprese le chiusure per ferie. Oggi la home dice 4,9 stelle su 843 recensioni.

Dalla scheda Google al sito, ogni notte
Schermata della home del 12 ottobre 2026.

Lo stesso vale per i video. Lo studio ha un canale YouTube con video su sensibilità dentale, spazzolino, ponti. Ora sono dentro le pagine giuste. Si caricano solo quando li premi, così la pagina resta veloce e YouTube non legge niente finché non lo scegli tu.

Errore da evitareScrivere a mano numeri che cambiano. Un "818 recensioni" fermo da un anno fa sembrare il sito abbandonato.
DomaniControlla se gli orari sul tuo sito e sulla tua scheda Google sono uguali. Se non lo sono, uno dei due dà l'orario sbagliato a un paziente.
8 Passo otto

Misura da dove arriva ogni richiesta, poi migliora ogni giorno

Senza misure non sai quale pagina ti porta pazienti e quale no.

Per ogni richiesta il sito salva da dove arriva: Google, una pubblicità, un post, e l'UTM (l'etichetta sul link) se c'è. Salva anche la pagina da cui è partita. Solo numeri, mai i dati del paziente nei report.

E prima di misurare, chiede il permesso. Il banner dei cookie lo abbiamo fatto noi, al posto di un servizio esterno: "Rifiuta" è il primo pulsante, e la voce "Contenuti su misura" va spuntata a parte.

Dalla richiesta al report del mattino
Nei report ci sono solo conteggi: canale, campagna, pagina. Nomi e numeri di telefono restano allo studio.

L'ultima parte è quella che fa la differenza nel tempo. Dal giorno dell'accensione, ogni mattina dal lunedì al sabato un agente SEO (un programma di intelligenza artificiale che segue regole scritte da noi) legge i dati di Google e migliora 2 o 3 pagine. Una parola chiave per pagina, mai due pagine che si rubano la stessa ricerca. L'obiettivo: la prima pagina di Google su 50 ricerche locali, a partire da "dentista ancona".

Anche il sito, per inciso, lo abbiamo costruito lavorando con un'intelligenza artificiale che scrive codice. È il motivo per cui sono bastati 11 giorni. Le decisioni le abbiamo prese noi, una per una.

Errore da evitareConsiderare il sito "finito" il giorno del lancio. Dal lancio in poi si misura e si corregge.
DomaniAggiungi al tuo modulo di contatto una domanda sola: "Come ci hai conosciuto?". È la misura più semplice che esista.

Il metodo in 8 righe (salvalo)

  1. Leggi su Search Console cosa cercano i pazienti, poi disegna la home.
  2. Controlla uno per uno gli indirizzi con visite: identici o con cartello 301.
  3. Pagine già pronte e codice di misura che parte dopo: voto alto sul telefono.
  4. Sintomi, glossario e ricerca: rispondi alla domanda prima che la facciano.
  5. Strumenti gratuiti che si usano senza registrarsi.
  6. Un modulo a metà di ogni pagina e i pulsanti fissi sul telefono.
  7. Recensioni e orari letti dalla scheda Google, ogni notte.
  8. Misura da dove arriva ogni richiesta e migliora 2-3 pagine al giorno.

Il sito è online: dentistaancona.com. Aprilo dal telefono e prova le quattro porte, il timer e il glossario.

P.S. Qual è la domanda che i tuoi clienti fanno sempre al telefono e che il tuo sito non ha ancora?

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