Come abbiamo rifatto il sito di uno studio dentistico in 11 giorni, senza perdere Google
Il metodo in 8 passi che abbiamo usato per dentistaancona.com: dati veri, indirizzi salvati, pagine veloci e un sito che risponde ai pazienti prima che chiamino.
Il 1° ottobre abbiamo scaricato tutto il vecchio sito dello studio della Dott.ssa Anna Ascoli, ad Ancona.
L'11 ottobre alle 7:07 il sito nuovo era online.
In mezzo ci sono 11 giorni, e la domanda che ogni titolare si fa prima di rifare il sito: perdo le visite che arrivano da Google?
Il vecchio sito aveva anni di storia. 93 articoli, circa 189.000 parole, pagine che Google mostrava da tempo. Rifarlo male voleva dire buttare via tutto questo.
Ecco i numeri del giorno dopo.
In questo articolo ti spiego il metodo, passo per passo. Ogni passo ha una definizione, un esempio con le schermate vere, l'errore da evitare e una cosa da fare domani.
Lo puoi seguire anche senza saper programmare: ti dice cosa chiedere a chi ti fa il sito.
Prima: le parole che useremo
Se una parola ti è nuova, la trovi qui. Te la rispiego anche quando compare.
Parti da cosa cercano i pazienti, non dai tuoi gusti
Prima di disegnare una sola pagina abbiamo aperto la Search Console (lo strumento di Google che mostra cosa cercano le persone) e contato i clic degli ultimi mesi.
Abbiamo diviso le ricerche in gruppi. Il risultato ha deciso com'è fatta la home.

Così sono nate le quattro porte della home: Ho un problema, Cerco una cura, Quanto costa, Urgenza oggi.
Un secondo dato ci ha fatto ripensare il resto del sito: il 93% dei clic arrivava sugli articoli, non sulla home. Le persone entrano da "quanto costa una dentiera" o "bocca asciutta e impastata". Quindi ogni articolo doveva saper accogliere un paziente come una home. Ci torniamo al passo 6.
Non perdere neanche un indirizzo
Ogni pagina ha un URL (il suo indirizzo). Google conosce quegli indirizzi da anni. Se cambi indirizzo senza dirlo, per Google quella pagina sparisce. E con lei le visite.
La regola che ci siamo dati è semplice: le pagine importanti tengono lo stesso indirizzo. Quelle che cambiano ricevono un redirect 301 (un cartello automatico: "mi sono spostata qui").
Abbiamo preso da Search Console tutti gli indirizzi che avevano ricevuto almeno una visita in 16 mesi. Erano 482. E li abbiamo provati uno per uno sul sito nuovo, prima di accenderlo.

Il vecchio sito non l'abbiamo cancellato. L'abbiamo rinominato e lasciato sul server, pronto. Se qualcosa fosse andato storto, tornare indietro richiedeva un comando.
Fai un sito che si apre subito, anche sul telefono
Il vecchio sito era su WordPress. Ogni volta che qualcuno apriva una pagina, il server la costruiva da capo: prendeva i testi, li metteva nello stampo, aggiungeva i pezzi dei plugin. Come un ristorante che cucina ogni piatto al momento.
Il sito nuovo è un sito statico (fatto di pagine già pronte). Il piatto è già impiattato: il server lo porta in tavola e basta.
Poi abbiamo misurato con Lighthouse (il test di Google che dà un voto da 0 a 100). Il peso più grande, più delle foto, erano i 560 KB di codice di Google che servono a misurare le visite. Caricati subito, il telefono faceva 52 su 100.
La soluzione: quel codice parte quando la persona tocca lo schermo, o dopo 5 secondi. Chi legge non se ne accorge. Il voto è salito.

Rispondi alla domanda prima che la facciano
Chi ha male a un dente scrive su Google frasi come "dolore al dente quando mastico". Il sito deve rispondere a quella frase.
Abbiamo costruito tre cose.
Il glossario. 86 parole difficili spiegate semplici. Dentro gli articoli sono sottolineate: le tocchi e compare la spiegazione, senza cambiare pagina.
La ricerca. Una lente in alto. Scrivi "dentiera" e trovi articoli, prezzi e definizioni. Funziona su 216 pagine e non manda dati a nessuno.

Poi le domande frequenti. Ne abbiamo aggiunte 36 prese dalle ricerche su Google e 9 da discussioni vere su Reddit: preventivi, rate, paura del dentista, filo interdentale. Ogni risposta è scritta in modo che Google la possa mostrare direttamente nei risultati.
Regala strumenti utili, non solo testi
Un articolo di solito si legge una volta. Il timer dello spazzolino si riapre ogni sera.
Sul sito ce ne sono quattro, gratuiti, senza registrazione:
Timer dello spazzolino: due minuti, quattro zone da 30 secondi. Per i bambini, e per gli adulti che hanno fretta.
Stima costi e rata: scegli la cura e vedi una forbice di prezzo e quanto viene al mese. Con il TAEG (il costo vero del prestito, tutto compreso) ben in vista.
Seconda opinione sul preventivo: hai già un preventivo di un altro studio? In visita lo confrontiamo voce per voce.

C'è una regola dello studio dietro la seconda opinione: niente pareri gratis a distanza. Lo strumento non giudica il preventivo online. Porta alla prima visita (50 €, con un piano di cure scritto), dove il confronto si fa guardando la bocca.
Rendi facile chiedere, da ogni pagina
Ricordi il 93% dei clic che arriva sugli articoli? Per questo nel sito nuovo il modulo sta a metà di ogni pagina, articoli compresi, con la foto della dottoressa e un titolo sull'argomento: "La tua dentiera ti dà problemi?".
Poi abbiamo messo quattro pulsanti fissi in basso sul telefono: Prenota, Chiama, WhatsApp e calendario. E un'etichetta in alto che dice se lo studio in quel momento è aperto.
Fuori orario: per le urgenze c'è un modulo, che arriva subito come email con scritto URGENZA.
Prenota: mostra i prossimi giorni con posti liberi. Scegli giorno e fascia, lo studio ti richiama per confermare l'orario.

Una cosa che abbiamo trovato smontando il vecchio sito: due moduli, quello delle urgenze e quello delle faccette, non arrivavano a nessuno. Le richieste partivano e si perdevano. Nel sito nuovo ogni modulo viene provato prima di ogni pubblicazione, e ogni richiesta viene salvata in un archivio sul server prima ancora di mandare l'email. Se l'email non parte, la richiesta resta.
Fai aggiornare le prove da sole
Sul vecchio sito il numero delle recensioni era scritto a mano. Si fermava al giorno in cui qualcuno l'aveva scritto.
Sul sito nuovo, ogni notte, prima dell'apertura, un piccolo programma legge la scheda Google dello studio (quella su Google Maps) e aggiorna da solo tre cose: il voto, il numero di recensioni e gli orari, comprese le chiusure per ferie. Oggi la home dice 4,9 stelle su 843 recensioni.

Lo stesso vale per i video. Lo studio ha un canale YouTube con video su sensibilità dentale, spazzolino, ponti. Ora sono dentro le pagine giuste. Si caricano solo quando li premi, così la pagina resta veloce e YouTube non legge niente finché non lo scegli tu.
Misura da dove arriva ogni richiesta, poi migliora ogni giorno
Senza misure non sai quale pagina ti porta pazienti e quale no.
Per ogni richiesta il sito salva da dove arriva: Google, una pubblicità, un post, e l'UTM (l'etichetta sul link) se c'è. Salva anche la pagina da cui è partita. Solo numeri, mai i dati del paziente nei report.
E prima di misurare, chiede il permesso. Il banner dei cookie lo abbiamo fatto noi, al posto di un servizio esterno: "Rifiuta" è il primo pulsante, e la voce "Contenuti su misura" va spuntata a parte.

L'ultima parte è quella che fa la differenza nel tempo. Dal giorno dell'accensione, ogni mattina dal lunedì al sabato un agente SEO (un programma di intelligenza artificiale che segue regole scritte da noi) legge i dati di Google e migliora 2 o 3 pagine. Una parola chiave per pagina, mai due pagine che si rubano la stessa ricerca. L'obiettivo: la prima pagina di Google su 50 ricerche locali, a partire da "dentista ancona".
Anche il sito, per inciso, lo abbiamo costruito lavorando con un'intelligenza artificiale che scrive codice. È il motivo per cui sono bastati 11 giorni. Le decisioni le abbiamo prese noi, una per una.
Il metodo in 8 righe (salvalo)
- Leggi su Search Console cosa cercano i pazienti, poi disegna la home.
- Controlla uno per uno gli indirizzi con visite: identici o con cartello 301.
- Pagine già pronte e codice di misura che parte dopo: voto alto sul telefono.
- Sintomi, glossario e ricerca: rispondi alla domanda prima che la facciano.
- Strumenti gratuiti che si usano senza registrarsi.
- Un modulo a metà di ogni pagina e i pulsanti fissi sul telefono.
- Recensioni e orari letti dalla scheda Google, ogni notte.
- Misura da dove arriva ogni richiesta e migliora 2-3 pagine al giorno.
Il sito è online: dentistaancona.com. Aprilo dal telefono e prova le quattro porte, il timer e il glossario.
P.S. Qual è la domanda che i tuoi clienti fanno sempre al telefono e che il tuo sito non ha ancora?
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| Controllo | Owner | Stato |
| URL con clic | Giulia | Fatto |
| 301 o 410 | Marco | In corso |
| Prova su staging | Marco | Da fare |
