Astra K
Astra K › Blog
Blog Astra K · Produttività

Disiscriverti da tutte le newsletter in 15 minuti

Ho contato la posta commerciale che ricevo davvero. Poi mi sono cancellato da 26 mittenti in un pomeriggio, senza aprire una sola pagina di disiscrizione. Qui c'è il metodo, con i clic esatti.

Giorgio Gnoli · · lettura di 8 minuti
📎 Con l'articolo c'è la guida completa con il prompt pronto, gratis.Scarica la guida ↓

Un lunedì mattina ho aperto Gmail e ho contato quante mail ricevo senza averle chieste.

Non a occhio. Contate davvero, con le API di Gmail, negli ultimi 90 giorni.

3.184mail commerciali in 90 giorni
591mittenti diversi
1.427mai aperte, nemmeno una volta

Quattro mittenti da soli facevano 575 mail: una piattaforma di community, gli avvisi di lavoro di LinkedIn, gli alert di uno strumento SEO e il riepilogo dei messaggi.

Alla fine del pomeriggio erano partite 26 disiscrizioni: 21 come email di cancellazione e 5 con una singola chiamata al server, quella che chi manda newsletter chiama one-click.

Qui sotto c'è il metodo in 7 passi. Ogni passo ha i clic esatti, l'errore da evitare e una cosa da fare domani. Se vuoi il prompt già pronto da incollare, è in fondo.

Prima: le parole che useremo

Se una parola ti è nuova, la trovi qui. La rispiego anche dove compare.

MetadataI dati intorno alla mail: chi la manda, quando, se l'hai aperta. Non il testo che c'è dentro.
HeaderLe righe nascoste in cima a ogni email. Le legge il programma di posta, tu di solito non le vedi mai.
List-UnsubscribeL'header che contiene l'indirizzo o il link per cancellarsi. Obbligatorio per chi manda grandi volumi da febbraio 2024, quando Gmail e Yahoo hanno stretto le regole.
One-clickQuando accanto c'è anche List-Unsubscribe-Post, per cancellarsi basta una singola chiamata al server. Nessuna pagina da aprire, nessun modulo da compilare. Il nome tecnico è RFC 8058.
APILa porta di servizio di un programma: un altro programma entra da lì e chiede i dati, senza passare dalle schermate.
FiltroUna regola di Gmail che decide da sola cosa fare con le mail in arrivo: archiviarle, etichettarle, segnarle come lette.
1 Passo uno

Conta il danno, in due minuti e senza strumenti

Prima di automatizzare qualsiasi cosa, guarda il numero. Serve per decidere se vale la pena.

1. Apri Gmail dal computer.
2. Clicca nella barra di ricerca in alto.
3. Incolla: newer_than:90d -in:sent (category:promotions OR category:updates)
4. Premi Invio.
5. In alto a destra dei risultati clicca la freccia: Gmail scrive quanti risultati ci sono.
6. Rifai la ricerca aggiungendo is:unread alla fine.

Il primo numero è quanta posta commerciale ricevi. Il secondo è quanta non hai mai aperto. Nel mio caso: 3.184 e 1.427.

Errore da evitareFermarsi al primo numero. È il secondo che ti dice quanto di quella posta è inutile per te, non per chi la manda.
DomaniFai le due ricerche e scrivi i due numeri su un foglio. Ti servono per capire se questo lavoro vale 15 minuti.
2 Passo due

Fai contare i mittenti a Claude, non a te

Contare a mano 591 mittenti non ha senso. Serve un agente che possa parlare con le API di Gmail: Claude Code con un connettore Gmail, oppure qualsiasi strumento che ti dia accesso all'API.

La regola di sicurezza è una sola: solo metadata. Chi manda, quando, l'oggetto, se è stata aperta. Il contenuto delle mail resta nella casella.

Fai l'audit della mia casella Gmail degli ultimi 90 giorni.

1. Scarica i METADATA delle mail ricevute con questa query, paginando fino alla fine: newer_than:90d -in:sent -in:draft (category:promotions OR category:updates OR category:forums). Per ogni mail tieni solo: mittente, data, oggetto, se è UNREAD. Niente corpo.
2. Aggrega per indirizzo del mittente: quante mail, quante mai aperte, oggetto più recente.
3. Ordinale per volume e mostrami i primi 60. Poi fermati.

Quello che torna è una classifica. Nella mia, i primi quattro mittenti valevano quanto i successivi cinquanta.

Errore da evitareChiedere all'agente di scaricare anche il testo delle mail. Non serve a niente e ti porta fuori dalla casella dati che possono essere riservati.
DomaniFatti dare la classifica dei primi 20 mittenti. Guarda solo la colonna "mai aperte": lì dentro c'è già la decisione.
3 Passo tre

Leggi l'header che nessuno guarda

Dentro ogni mail commerciale c'è una riga che si chiama List-Unsubscribe. Contiene l'indirizzo o il link per cancellarsi. Chi manda grandi volumi è obbligato a metterla, altrimenti Gmail e Yahoo iniziano a scartare le sue mail.

Vuoi vederla con i tuoi occhi? Apri una newsletter, clicca i tre puntini in alto a destra, scegli Mostra originale. È lì, in mezzo alle altre righe.

Gli header di una newsletter: List-Unsubscribe e List-Unsubscribe-Post evidenziati
Gli header di una newsletter qualsiasi. Le due righe evidenziate sono quelle che contano. Schermata ricostruita con dati di esempio.

Se accanto c'è anche List-Unsubscribe-Post: List-Unsubscribe=One-Click, la disiscrizione si fa con una sola chiamata al server e sei fuori subito.

Per ognuno dei primi 60 mittenti, apri UNA sola mail in formato metadata e leggi gli header List-Unsubscribe e List-Unsubscribe-Post. Dimmi per ciascuno se ha:
— un URL con List-Unsubscribe-Post: One-Click → disiscrizione con una POST
— solo un mailto: → disiscrizione via email
— niente → si spegne dentro l'app
Errore da evitareCliccare "Annulla iscrizione" dentro il corpo della mail, in fondo. Quel link spesso passa da una pagina che traccia il clic. L'header no.
DomaniApri una newsletter e guarda il suo originale. Se trovi la riga List-Unsubscribe, quel mittente si toglie in un secondo.
4 Passo quattro

Classifica prima di cancellare

Questo è il passo che salta la maggior parte delle persone, e poi se ne pente. Prima di togliere qualcosa, guarda cosa manda davvero.

Leggi oggetti e anteprime di ogni mittente e classificalo:
— promozione pura (solo vendita)
— forse utile (news o alert di servizi che uso davvero)
— vale la pena (risorse gratuite vere: template, tutorial, dati)
Mostrami la lista con volume, percentuale di mai aperte e classificazione.

Nel mio caso, su 75 mittenti analizzati, solo 6 mandavano materiale davvero utile: una libreria di prompt, due tutorial tecnici, report di settore con numeri, un case study sul costo reale di un articolo. Gli altri 69 vendevano un corso.

Classifica dei mittenti con volume, percentuale di mail mai aperte e decisione
La classifica che esce dal passo 2, con la decisione presa al passo 4. Esempio ricostruito.

Attenzione a tre categorie che sembrano spam e non lo sono:

Alert dei tool sui tuoi siti (Search Console, strumenti SEO): dentro ci sono errori veri. Nel mio audit, 134 mail che sembravano rumore segnalavano pagine lente, immagini rotte e 73 URL che dicevano a Google di non indicizzarli.
Notifiche di fatturazione e pagamenti: servono a te, non a chi te le manda.
Notifiche di ordini e consegne: se le spegni, poi cerchi il tracking e non lo trovi.
Errore da evitareDisiscriverti in blocco dai mittenti con più volume. Il volume alto è spesso un alert tecnico, non una promozione.
DomaniPrendi i tuoi 10 mittenti più pesanti e scrivi accanto a ognuno una parola sola: promozione, forse, tieni.
5 Passo cinque

Esegui le disiscrizioni

Solo ora si tocca qualcosa, e solo su quelli che hai marcato "promozione".

Esegui le disiscrizioni per i mittenti che ti indico:
— one-click: POST all'URL con body List-Unsubscribe=One-Click e riportami lo status code
— mailto: manda la mail di disiscrizione dal mio indirizzo, usando subject e body che stanno nei parametri del mailto (vanno copiati esatti, sono token)
Poi dammi il riepilogo di cosa è partito e cosa no.

Cosa aspettarsi: il one-click risponde 200 o 202 e sei fuori subito. Le disiscrizioni via mail ci mettono da qualche ora a qualche giorno. Qualcuno continuerà a scriverti per una o due settimane, perché gli invii erano già in coda.

Errore da evitareDisiscriverti da un mittente che non hai mai autorizzato. La disiscrizione conferma che la casella è viva. Lì meglio il filtro del passo 7, o il tasto "Segnala spam".
DomaniParti dai primi cinque della tua classifica marcati "promozione". Cinque, non cinquanta: così controlli cosa succede.
6 Passo sei

Quello che resta si spegne dentro l'app

I mittenti senza List-Unsubscribe sono quasi sempre notifiche di piattaforma. Sono anche quelli che mandano di più: da me, 400 mail in tre mesi solo in tre.

Skool: apri il gruppo → icona del profilo in alto a destra → Settings → Notifications → togli "Email notifications" e "Weekly digest". Va fatto per ogni gruppo.
LinkedIn, avvisi di lavoro: linkedin.com/jobs → Preferenze → Avvisi di ricerca → elimina gli avvisi che non usi.
LinkedIn, digest e inviti: linkedin.com/psettings/email-preferences.
Instagram: profilo → menu → Impostazioni → Notifiche → Email → "Solo email importanti".
Strumenti SEO: progetto → Site Audit → Settings → Email notifications → da giornaliere a settimanali.
Errore da evitareSpegnere tutto dentro una piattaforma che usi per lavoro. Le notifiche di messaggi diretti spesso valgono, i digest quasi mai.
DomaniScegli la piattaforma che ti scrive di più e passa i suoi digest da giornalieri a settimanali. Dieci minuti, e il grosso del rumore sparisce.
7 Passo sette

Un filtro per chi non molla

Se dopo due settimane un mittente scrive ancora, la disiscrizione non è servita. A quel punto decide Gmail.

1. Rotella in alto a destra → Visualizza tutte le impostazioni.
2. Scheda "Filtri e indirizzi bloccati" → Crea un nuovo filtro.
3. Nel campo "Da" metti l'indirizzo esatto del mittente.
4. Crea filtro.
5. Spunta Ignora Posta in arrivo e Contrassegna come già letto.

Non mettere la cancellazione automatica: se un giorno ti serve una ricevuta o una conferma, la ritrovi con una ricerca.

Errore da evitareBloccare il dominio intero. Spesso lo stesso dominio manda sia le promozioni sia le mail di servizio.
DomaniCrea un filtro solo per il mittente più insistente. Poi lascia passare due settimane prima di aggiungerne altri.

Cosa ne è uscito, in numeri

Un pomeriggio di lavoro, quasi tutto passato a leggere e decidere:

26mittenti tolti
21 + 5mail di disiscrizione e one-click
25notifiche spente dentro le app

Il pezzo lento non è l'esecuzione. È il passo 4, quello in cui decidi cosa merita di restare. L'esecuzione sono quindici minuti.

Anteprima della guida in formato markdown con i passi e il prompt
La guida che trovi qui sotto: i 7 passi e i prompt, in un file di testo da tenere aperto accanto a Claude.

Il metodo vale uguale per una casella aziendale. Anzi, lì il conto è più alto: la posta commerciale che nessuno legge arriva in tutte le caselle dei tuoi colleghi, ogni giorno.

P.S. Quante mail commerciali hai ricevuto negli ultimi 90 giorni? Fai la ricerca del passo 1 e scrivimi il numero: sono curioso di sapere se batti le mie 3.184.

Gratis · da usare domani

Scarica la guida con il prompt pronto

I 7 passi, i clic esatti e i prompt da incollare in Claude, in un file di testo. Rispondi a 5 domande e lo scarichi subito.

0 di 5

Scrivi nome e cognome, almeno 3 lettere.

Scrivi azienda e ruolo, ci serve per capire chi sei.

Dove preferisci ricevere la guida?

Scegli prima WhatsApp o email, poi scrivi qui.

0 / 20

Servono almeno 20 caratteri: una riga basta.

Quali di questi argomenti ti interessano?

Scegli almeno un argomento.

Download immediato · niente spam
Vuoi la stessa pulizia sulle caselle della tua azienda?Con Astra K colleghiamo posta, CRM e automazioni: meno rumore nelle caselle dei tuoi, e i contatti veri che finiscono dove servono. Partiamo da un audit dei tuoi dati.Parliamone