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CRM: amore e odio. Il metodo in 7 passi, con i numeri di cinque progetti.

La sintesi dell'intervento di Giorgio Gnoli all'incontro del 29 ottobre al Point Dalmine: cinque progetti seguiti da Astra K, i dati di sette aziende, tre cose da fare lunedì.

Giorgio Gnoli · · lettura di 13 minuti
📎 Con l'articolo ci sono una scheda da stampare, un foglio Excel e una mappa mentale gratuiti.Scarica le schede ↓
In breve

Il 29 ottobre 4WARD Consulting ha aperto la CRM Evolution Series al Point Dalmine e in diretta online. Caterina Lorenzi, CEO & Partner di 4WARD, ha invitato Giorgio Gnoli, fondatore di Astra K, a portare i progetti CRM che ha seguito.

Giorgio il CRM l'ha visto da tre lati. Lo ha venduto come Solution Engineer in Salesforce. Lo ha usato come loyalty manager su un marchio di largo consumo. Lo ha insegnato in aula, a Talent Garden e Learnn, a più di 500 venditori. Oggi lo implementa con Astra K, per poche aziende alla volta.

Questa è la sintesi delle sue slide, con i numeri dei progetti.

98%delle lead lavorate in un gruppo automotive, con risposta entro un'ora anche nel weekend
105.169anagrafiche di una concessionaria ripulite in 98.146 clienti unici
1,09 M€di storico clienti dormienti analizzato per una multinazionale
976appuntamenti in 90 giorni in uno studio dentistico, il 62% confermato su WhatsApp

La tesi della serata sta in una riga: un CRM si rompe quando una lead passa di mano senza una regola. Dal marketing al venditore, dal venditore all'officina, dall'officina all'assistenza. Ogni passaggio senza regola è il punto in cui qualcuno smette di scrivere.

Le parole che usiamo

CRMCustomer Relationship Management (gestione della relazione con il cliente): il software dove l'azienda scrive tutto quello che succede con clienti e potenziali clienti.
LeadUna persona o un'azienda che ha mostrato interesse: ha compilato un modulo, ha lasciato il biglietto in fiera, ha chiamato.
Lead qualificataUna lead che corrisponde a una definizione scritta di "cliente buono", firmata da marketing e vendite.
OwnerLa persona, con nome e cognome, che risponde di una lead. Una casella email condivisa non è un owner.
Customer 360La scheda unica del cliente: marketing, vendite e assistenza vedono le stesse informazioni.
AdozioneQuanto le persone usano davvero il CRM, ogni giorno, senza che qualcuno glielo ricordi.
SponsorLa persona in alto (titolare, direttore commerciale) che mette il budget e ci mette la faccia davanti ai venditori.
RitualeUn appuntamento fisso in calendario dedicato al CRM: dieci minuti al giorno, mezz'ora a settimana.

Cosa dice il test di maturità CRM

Tra il 13 e il 28 ottobre sette aziende hanno compilato il test di maturità CRM di Astra K: 22 domande, 5 minuti. Si va da una struttura con meno di dieci persone che lavora su Excel a due aziende con più di 250 dipendenti, una su HubSpot e una su Salesforce. Sette aziende sono poche per fare statistica. Il quadro però è netto.

7 su 7senza una definizione di lead qualificata applicata da marketing e vendite
6 su 7non rispondono a una lead in giornata
4 su 7non sanno cos'è un data model (lo schema di come sono organizzati i dati)
11/100il punteggio medio sulla prontezza all'AI

Sei aziende su sette un CRM ce l'hanno già. Le regole per usarlo non le ha scritte nessuno.

Slide con i risultati del test di maturità: ogni pallino è un'azienda
I risultati del test. Ogni pallino è un'azienda, in blu quelle che hanno il problema.

Il metodo in 7 passi

L'intervento era diviso in tre parti: aspettative, attrito, adozione. Qui lo riordiniamo in sette passi. Ognuno poggia su un progetto vero, con l'errore da evitare e una cosa da fare domani.

1 Passo uno

Parti dall'effetto, poi scegli lo strumento

Effetto = cosa deve cambiare per il cliente e per il fatturato, scritto con un numero.

Perché

Se nel progetto resta scritto come obiettivo uno strumento ("la vista a 360"), il progetto finisce il giorno in cui lo strumento è pronto. Nessuno misura cosa ha prodotto.

Come lo facciamo

Prima di toccare il software, Astra K fa un workshop di una giornata con i PC spenti. Ogni reparto scrive i suoi obiettivi su un post-it e Giorgio, su ognuno, fa una domanda.

Sul post-itLa domanda
Vista Customer 360Cosa cambia per il fatturato quando ce l'hai?
Segmentazione miglioreCosa ottieni se la sistemi?
Più lead qualificateQualificate secondo quale definizione?

Il progetto

Uno studio dentistico aveva un CRM di dieci anni prima che nessuno voleva toccare. Il software è rimasto quello. Siamo partiti da una sola domanda: quando squilla il telefono, chi è? Oggi il numero apre la scheda con appuntamenti, piani di cura, fatture e attività scadute. Sopra ci sono le conferme degli appuntamenti su WhatsApp.

976appuntamenti gestiti in 90 giorni
62%confermati con un tocco su WhatsApp
78posti liberati e riprenotati
Slide: studio dentistico, chi mi sta chiamando?
Studio dentistico: stesso software, una domanda diversa.
Errore da evitareScrivere "vista a 360" o "più lead" come obiettivo del progetto.
DomaniPrima di aprire un altro preventivo di software, scrivi su un foglio cosa deve cambiare per il fatturato. Con un numero dentro.
2 Passo due

Metti insieme i dati del CRM aziendale prima di costruire

Cliente unico = una sola scheda per persona, anche se compare in tre sistemi diversi con tre grafie diverse.

Perché

Quasi sempre i dati ci sono. Stanno in posti che non si parlano, e ognuno ha i suoi numeri.

Il progetto

Una concessionaria premium con tre sedi. Il marketing chiedeva una cosa semplice: quando un cliente importante entra dalla porta, qualcuno lo sa? Le informazioni c'erano tutte, in tre sistemi: il gestionale di vendite e officina, uno strumento di BI (business intelligence, i report) usato solo per estrarre file, e il lead manager con le richieste dal web e dai portali. Quando Giorgio li ha messi insieme è uscito questo:

Prima di costruire l'app sono state scritte tre regole. Fonte e campagna sono due campi diversi. Una lead è convertita solo quando c'è un preventivo. Una trattativa ferma da 60 giorni si chiude da sola come persa, così la pipeline smette di gonfiarsi. Poi è arrivato il Customer 360, e quando l'auto si vende il contratto torna alla campagna che ha portato il cliente.

Slide: cosa esce quando metti insieme i tre sistemi della concessionaria
Concessionaria premium: tre sistemi messi insieme.
Errore da evitareCostruire il CRM sopra dati che nessuno ha mai pulito, o contattare clienti senza sapere chi ha dato il consenso.
DomaniElenca i posti dove oggi vivono i dati dei clienti (gestionale, Excel, caselle email, telefoni dei venditori) e scrivi chi ne è responsabile.
3 Passo tre

Gestione lead nel CRM: un nome e un'ora a ogni lead

Presa in carico = il momento in cui una persona con nome e cognome diventa responsabile della lead. Con una scadenza.

Perché

Guarda la storia di una lead qualunque.

Slide: la storia di una lead in cinque tappe, dal modulo compilato al report di fine mese
Lunedì il modulo, giovedì la prima telefonata, a fine mese la riunione.

Lunedì alle 9:12 compila il modulo sul sito. Alle 9:13 arriva una mail a un indirizzo condiviso, senza un nome sopra. Giovedì alle 16:40 un venditore la chiama e non risponde. Alle 16:42 nel CRM scrive "non interessato", oppure niente. A fine mese il marketing porta più lead, le vendite gli stessi contratti, e in riunione qualcuno dice: "Le lead sono di scarsa qualità."

Dietro quella frase ci sono tre spiegazioni possibili:

Senza un esito scritto nel CRM, in riunione vince chi alza la voce.

Nel test di maturità, alla domanda "quanto passa tra una lead che entra e il primo contatto?", nessuna azienda ha risposto meno di un'ora. Una risponde in giornata, tre tra uno e tre giorni, una oltre tre giorni. Due non lo misurano. Uno studio pubblicato su Harvard Business Review mostra quanto calano le probabilità di qualificare una lead quando la prima risposta arriva dopo un'ora.

Il progetto

Un gruppo automotive ha messo un CRM verticale e un BDC (business development center, un team che prende in carico ogni lead), con la regola di rispondere entro un'ora, anche nel weekend.

98%delle lead lavorate
73%delle lead arrivate a un preventivo
1 su 10lead web diventata contratto (11%)
2 → 27persone nel team, finanziato dalla proprietà dopo le prime vittorie

Le lead erano le stesse di prima. È cambiato chi se ne occupava, ed entro quanto.

Slide: cosa succede quando ogni lead ha un padrone
Gruppo automotive: ogni lead ha un padrone.
Errore da evitareMandare le lead a una casella condivisa e aspettare che qualcuno le prenda.
DomaniPer ogni lead che entra questa settimana, scrivi chi la chiama ed entro quando.
4 Passo quattro

Scrivi un protocollo lead a prova di venditore

Protocollo lead = una tabella condivisa da marketing e vendite: per ogni passaggio, entro quando e cosa resta scritto.
A prova di venditore = non lascia niente a "se serve".

PassaggioEntroCosa resta scritto
IngressoSubitoFonte e campagna
Presa in carico1 oraIl nome di chi chiama
Qualifica48 oreEsito da elenco chiuso
ScartoSempreUno tra cinque motivi
RevisioneOgni settimanaScarti discussi insieme

Perché

Le due righe che contano di più sono la presa in carico, con un nome e un'ora, e lo scarto con un motivo scelto da un elenco chiuso, senza testo libero. Così "le lead sono scadenti" diventa un numero che si può discutere.

Il progetto

Una multinazionale della componentistica industriale. Giorgio ha passato una giornata in aula con 27 persone tra venditori, responsabili di zona e back office: la mattina sull'uso di tutti i giorni, con una lead vera arrivata dal sito e lavorata davanti a tutti, il pomeriggio sul metodo. Il titolo l'aveva scelto il marketing: usare il CRM meglio, non di più.

Il giorno dopo il marketing ha mandato il suo protocollo lead. Il percorso era chiaro e c'era la promessa di risposta al cliente entro 48 ore. Mancavano tre cose: chi controlla che le 48 ore siano rispettate, il motivo quando una lead si scarta, e l'apertura dell'opportunità, lasciata a "se serve". Ogni "se serve" è un punto in cui il venditore decide di non farlo.

Poi la fiera di settore. Fino al 2024 i contatti uscivano in Excel e il follow-up dipendeva dalla buona volontà di ciascuno. Il ritorno della fiera non si poteva misurare. Ora un'app allo stand scrive i contatti direttamente in Salesforce (come si imposta un progetto così è nel piano Salesforce in 6 mesi), il marketing manda le mail prima e dopo la fiera, e il protocollo dice chi qualifica, chi assegna e chi chiama, con tutto chiuso entro 30 giorni. La mail di ringraziamento parte da sola. La telefonata richiede il protocollo.

Slide: dopo la fiera, il task creato in Salesforce e il protocollo per reparto
Dopo la fiera, dentro Salesforce. Nomi oscurati.
Errore da evitareAffidare il follow-up solo all'automazione. Se il venditore non sa cosa fare, la mail automatica non serve.
DomaniRileggi il vostro processo lead e cerchia ogni "se serve" e ogni passaggio senza un nome.
5 Passo cinque

CRM per venditori: restituisci qualcosa a chi lo compila

Attrito = quando il processo chiede lavoro senza restituire valore.

Perché

Dai 500 venditori formati in aula, Giorgio ha sentito sempre le stesse tre obiezioni: "mi fa perdere tempo", "è complicato, non so mai dove scrivere", "lo usa l'azienda per controllarmi". La terza è quella vera, e quasi nessuno la dice ad alta voce.

Basta fare il conto dal punto di vista del venditore.

Cosa gli chiediamoCosa gli restituiamo
Campi obbligatori a ogni nuova schedaUn promemoria, a volte
Note dopo ogni chiamataUn cruscotto che guarda il suo capo
Stato della trattativa sempre aggiornato
Il report del venerdì, anche se è tutto nel CRM

Finché la colonna di destra resta così corta, nessuna formazione aumenterà l'adozione. Il venditore farà il minimo, e il suo è un calcolo razionale.

Il CRM deve restituirgli tre cose: nessuna trattativa dimenticata (avvisi su preventivi fermi e richiami in scadenza), il cliente davanti agli occhi prima di chiamare, meno da scrivere (si parte da contatti, preventivi e attività). L'attività nel CRM è la promessa che il venditore ha fatto al cliente, e serve a lui.

Il progetto

Qualche mese dopo il corso, la stessa multinazionale ha chiesto di riattivare i clienti dormienti. I dati hanno cambiato la domanda.

165aziende da riattivare, 1,09 milioni di storico
17aziende valgono il 75% di quello storico
127 su 165hanno comprato una sola linea di prodotto

Era una lista di cross-sell (vendere altre linee a chi è già cliente), presentata come una lista di clienti persi. E siccome sui venditori non si poteva contare, la campagna è stata costruita per funzionare senza di loro. Una regia centrale scrive i messaggi, il venditore firma, la mail parte dalla sua casella e lui deve solo presentarsi alla call già fissata. La sequenza: email il giorno 0, LinkedIn il 3, WhatsApp il 7, chiusura il 14.

Slide: clienti dormienti e lead di fiera mai riprese
Clienti dormienti: 17 aziende su 165 valgono tre quarti dello storico.
Errore da evitareOrganizzare un'altra giornata di formazione lasciando corta la colonna "cosa gli restituiamo".
DomaniChiedi a un venditore una cosa sola che nel CRM gli farebbe risparmiare tempo. Poi falla.
6 Passo sei

Misura con rituali e KPI, a partire dall'adozione

KPI (key performance indicator) = un numero che dice se le cose vanno bene, controllato sempre allo stesso modo.

I rituali

QuandoCosa
Ogni giorno, 12:00Chi arriva domani? Owner e preparazione
Ogni giorno, 18:00Verde o rosso. Il rosso sale di un livello
Ogni settimana, 30 minutiMarketing e vendite sulle lead scartate
Ogni mese, 1 reportAdozione: chi entra, chi scrive, avvisi scaduti

Un rituale che salta due volte non esiste più. Va in calendario come una riunione con un cliente.

I KPI, in quattro livelli

Si parte dall'adozione: se le persone non usano il CRM, gli altri tre livelli sono numeri inventati.

Slide: i rituali che tengono in piedi il CRM
Quattro rituali, dal controllo di mezzogiorno al report mensile.

Il progetto

Una software house che vende gestionali all'hotellerie, con canoni annuali. Il CRM era stato fatto bene, ma solo per vendere: lead, opportunità, preventivo, contratto. Dopo la firma, buio. Una novantina di aziende avevano prodotti attivi senza contratto, i prezzi erano di listino invece che scontati, i rinnovi non venivano creati e le disdette si gestivano a mano. Nessuno sapeva dire con certezza quanto valeva il fatturato ricorrente, che in un'azienda ad abbonamento è il numero più importante.

Cosa è stato costruito:

A guidare il progetto è stato il marketing. Quando il numero del fatturato ricorrente è suo, smette di essere il colpevole in riunione.

Slide: la retention si costruisce nel CRM, un passaggio alla volta
Software house: la retention costruita nel CRM.
Errore da evitareCostruire il cruscotto del fatturato prima di sapere se le persone usano il CRM.
DomaniMetti in calendario i 30 minuti settimanali sulle lead scartate, con marketing e vendite nella stessa stanza.
7 Passo sette

Trova lo sponsor e metti budget sull'adozione

Servono quattro persone. Sponsor: sblocca il budget e ci mette la faccia. Project lead: combatte per l'adozione, spesso è il responsabile marketing. Champion: un venditore rispettato che lo usa per primo e lo difende. Formatore: ripete, affianca, premia chi lo usa bene.

Perché

Un progetto CRM ha tre voci di spesa: tecnologia (licenze, integrazioni, configurazione), strategia (workshop, obiettivi con un numero, regole scritte) e adozione (formazione, affiancamento, rituali). Nella maggior parte dei preventivi che vediamo, la tecnologia si prende quasi tutto. Nei progetti che hanno funzionato, strategia e adozione pesavano quanto la tecnologia. Lo decide lo sponsor, il fornitore no.

I progetti

Nella multinazionale della componentistica, l'adozione l'hanno trascinata i responsabili di zona: i venditori hanno usato l'app e Salesforce perché i loro capi lo pretendevano. Il modello italiano è poi diventato la proposta per tutto il gruppo, guidata dal marketing.

Nel gruppo automotive, le prime vittorie hanno convinto la proprietà a finanziare il team lead, passato da 2 a 27 persone.

Nel test di maturità di Astra K, quando la sponsorship è sotto 40 su 100 il verdetto è uno solo: prima serve uno sponsor.

Errore da evitareSpendere quasi tutto in licenze e lasciare una giornata di formazione alla fine, se avanza budget.
DomaniScrivi il nome dello sponsor del vostro CRM. Se non ti viene, il primo lavoro è trovarlo.

E l'intelligenza artificiale?

L'AI accelera il processo che avete già (le domande da farsi prima sono in AI agent e CRM). Fa il primo 70% dell'analisi in pochi minuti. Il 30% che resta sono decisioni, e restano vostre.

Con i dati sporchi, però, produce più spazzatura, più in fretta. In un'analisi per la multinazionale un modello aveva letto un "#" nel campo stato come "azienda cessata". Controllandole a mano, 10 aziende su 13 date per chiuse erano attive. Senza quel controllo sarebbero usciti dalla lista clienti buoni.

Nel test, 7 aziende su 7 non hanno una regola su quali dati si possono dare a un'AI. È la prima regola da scrivere.

Tre cose da fare lunedì mattina

Nessuna richiede budget.

  1. Scrivete in una riga cos'è una lead buona, con un numero dentro. Firmata da marketing e vendite.
  2. Date un nome e un'ora a ogni lead: chi la chiama, entro quando.
  3. Fissate 30 minuti a settimana sulle lead scartate, con i motivi presi da un elenco chiuso.

Fatelo per un mese e "le lead sono di scarsa qualità" diventa un numero. Con un numero si può lavorare.

Slide: tre cose da fare lunedì mattina
Le tre azioni di lunedì.

Domande frequenti sul CRM aziendale

Cos'è un lead qualificato?

È una lead che corrisponde a una definizione scritta di cliente buono: chi è, cosa chiede, quanto vale. La definizione si scrive in una riga, con un numero dentro, e la firmano marketing e vendite. Nel test di maturità di Astra K nessuna delle sette aziende ne aveva una applicata da tutti e due i reparti.

Come si gestiscono i lead nel CRM?

Con un protocollo: per ogni passaggio una scadenza e una cosa che resta scritta. Ingresso con fonte e campagna, presa in carico entro un'ora con un nome, qualifica entro 48 ore con un esito da elenco chiuso, scarto sempre con uno tra cinque motivi, revisione ogni settimana.

Perché i venditori non usano il CRM?

Perché il CRM chiede lavoro e restituisce poco: campi obbligatori, note, report, in cambio di un promemoria e di un cruscotto che guarda il capo. Le obiezioni sono sempre tre: perdo tempo, è complicato, serve a controllarmi. Si risolve facendo restituire al CRM avvisi, storico del cliente e meno campi da compilare.

Entro quanto bisogna rispondere a una lead?

Il protocollo descritto qui chiede la presa in carico entro un'ora. In un gruppo automotive seguito da Astra K, con risposta entro un'ora anche nel weekend, il 98% delle lead è stato lavorato e una su dieci è diventata contratto.

Da dove si parte con un progetto CRM aziendale?

Dall'effetto: cosa deve cambiare per il cliente e per il fatturato, scritto con un numero. Poi dai dati, perché quasi sempre sono sparsi in più sistemi. Il software viene dopo. Per capire dove siete, c'è il test di maturità CRM gratuito.

Cosa sono i rituali del CRM?

Appuntamenti fissi in calendario per tenere vivo il CRM: due controlli al giorno, alle 12 e alle 18, mezz'ora a settimana tra marketing e vendite sulle lead scartate e un report mensile sull'adozione. Un rituale che salta due volte non esiste più.

Il metodo in 7 righe (salvalo)

  1. Parti dall'effetto, con un numero. Lo strumento dopo.
  2. Metti insieme e pulisci i dati prima di costruire.
  3. Ogni lead ha un nome e un'ora.
  4. Scrivi un protocollo che non lascia niente a "se serve".
  5. Restituisci qualcosa a chi compila.
  6. Rituali in calendario, KPI a partire dall'adozione.
  7. Uno sponsor, e budget per strategia e adozione quanto per le licenze.

Come lavora Astra K

Su tre fronti, gli stessi del metodo.

Per capire da dove partire c'è il test di maturità CRM, gratuito. Le slide dell'intervento, sfogliabili e in PDF, e il template Excel del protocollo lead sono su astrak.it/crm-amore-odio/slide.

Grazie a Caterina Lorenzi e a 4WARD Consulting per l'invito ad aprire la serie.

P.S. Una lead arriva venerdì alle 18. Nel vostro CRM, chi la chiama lunedì?

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