Audit Google Ads in una concessionaria: 1.100 € in 90 giorni su ricerche sbagliate
Ho aperto l'account Google Ads di un concessionario premium con un agente di intelligenza artificiale. Dieci minuti dopo avevamo la lista dei soldi spesi su ricerche che non portano clienti. Ecco il metodo in 6 passi, con i prompt esatti.
Il 23 ottobre ho fatto una call di un'ora e mezza con il responsabile marketing di un concessionario premium con tre sedi nel Centro Italia.
Doveva essere una sessione di formazione. È diventata un audit in diretta.
Siamo partiti dal report che gli arriva ogni mattina alle 7. Quello del giorno prima diceva: 435 euro spesi, un contatto.
«Ah, che bello, una lead a 435 euro.»
Responsabile marketing, concessionario premiumSu un'auto da 50.000 euro un contatto a 435 euro può anche starci. Conta saperlo il giorno dopo, per correggere subito.
Poi abbiamo aperto l'account.
Qui sotto trovi il metodo che abbiamo seguito, passo per passo. Vale per qualsiasi concessionaria che investe in Google Ads. Ogni passo ha una definizione, un esempio vero, l'errore da evitare e una cosa da fare domani.
Prima: le parole che useremo
Se una parola ti è nuova, la trovi qui. La rispiego anche quando compare.
Fatti mandare il costo per contatto ogni mattina
Il report del mattino è una mail che arriva alle 7 con i numeri del giorno prima: spesa, clic, costo per clic, contatti veri, costo per contatto. Più il confronto con il giorno precedente.
Perché serve: se un giorno il contatto ti costa il doppio, lo scopri il giorno dopo e correggi. Senza report lo scopri a fine trimestre, quando il budget è già andato.
Lo stesso giorno lo studio dentistico che seguo ad Ancona ha speso 5,14 euro per 5 clic. Cifre diverse, stessa logica: ogni mattina sai quanto ti è costato un contatto.
Fai l'audit di Google Ads con un prompt solo
Abbiamo collegato Claude agli account Google del concessionario: Gmail, Google Ads e Tag Manager. Prima solo in lettura, così l'agente guarda e non tocca.
Poi gli ho dettato questo. Te lo lascio così com'è, puoi copiarlo:
Mentre lavorava gli abbiamo chiesto: «Mostrami l'artefatto in HTML, in maniera visuale e chiara.» Così il risultato è una pagina che il responsabile marketing può girare alla direzione.
- Minuto 0CollegaGoogle Ads e Tag Manager, in lettura
- Minuto 2Scaricai termini di ricerca di 90 giorni
- Minuto 6Classificapertinente, da escludere, dubbio
- Minuto 10Mostrauna pagina con soldi persi e lista delle esclusioni
Cosa è uscito, oltre ai 1.100 euro: cinque campagne sullo stesso pubblico, un gruppo di annunci che portava a una pagina che non esiste, le pagine promo con la stessa descrizione per Google, e in Tag Manager tag di login e checkout che in un concessionario non c'entrano.
«Togliere le campagne e fare queste cose qui è il 5% del lavoro e lo può fare un agente. Il ragionamento che stiamo facendo adesso è la parte difficile.»
Giorgio GnoliSepara nuovo, km 0 e usato con le parole escluse
Una parola esclusa dice a Google: per questa ricerca il mio annuncio non deve uscire.
In una concessionaria l'errore più caro è questo. La campagna delle auto nuove in pronta consegna non esclude "usato". Chi cerca un'usata vede l'annuncio delle auto da immatricolare, clicca, non trova quello che cercava ed esce. Tu hai pagato il clic.
Nell'account che abbiamo aperto: 616 euro su 261 ricerche del tipo "[marca] promozioni", dove la campagna del nuovo e quella dell'usato competevano tra loro.
Campagna nuovo
Campagna usato
Ogni campagna esclude le parole delle altre. Così chi cerca un'usata vede solo l'annuncio dell'usato.
Una volta messe a posto le esclusioni, il lavoro diventa una routine. Ogni mattina l'agente legge i termini nuovi e manda la lista di quelli da escludere. Il responsabile marketing approva o scarta in un minuto. Le parole che non devono mai essere escluse (marca, modelli, nomi delle sedi) stanno scritte nelle istruzioni.
Stringi le corrispondenze e unisci le campagne doppie
La corrispondenza decide quanto Google allarga la tua parola chiave. La generica è la più larga: Google mostra l'annuncio anche per ricerche "simili", e decide lui cosa vuol dire simile.
Esempio vero dall'account: la parola chiave "migliori auto usate 15.000" in generica usciva anche per chi cercava auto da 5.000 euro. Persone che non avrebbero mai comprato in quel salone.
Più la barra è lunga, più ricerche diverse fanno uscire l'annuncio.
La regola che uso: la generica solo all'inizio, per scoprire come cercano le persone. Poi ogni parola passa a frase o esatta. È un controllo da fare una volta a settimana.
Nello stesso passo si uniscono le campagne doppie. Cinque campagne che puntano allo stesso pubblico si fanno concorrenza tra loro e alzano il costo del clic. E si riparano le pagine rotte: un annuncio che porta a "pagina non trovata" spende e basta.
Porta le landing su un sottodominio, veloci e senza uscite
La landing è la pagina dove arriva chi clicca. Se è lenta, il clic l'hai pagato e la persona se ne va prima di vederla.
Abbiamo aperto la landing della promo con Lighthouse, l'estensione di Chrome di Google che misura la velocità (prima si chiamava PageSpeed Insights). Risultato: non superata, da telefono e da computer. Video pesante in testa e un costruttore di pagine sotto.
Poi c'era un problema di struttura. Le card delle auto portavano agli annunci esterni: il cliente usciva dalla pagina che avevamo pagato per fargli vedere.
Prima
Dopo
In call l'abbiamo rifatta con questo prompt, dato a Claude con l'indirizzo della pagina:
Funziona, ma alla prima risposta ha dato solo il blocco delle auto. Serve un secondo messaggio: «Voglio una pagina completa. Dammi l'HTML intero.»
Il mio consiglio è uscire dal costruttore di pagine. Un sottodominio come lp.tuodominio.it, oppure un dominio dedicato da 10-15 euro l'anno, e lì pagine in codice puro. Con il codice in mano salvi anche chi ha iniziato il modulo senza inviarlo. In una concessionaria molti di loro sono già clienti con il consenso: il BDC (il reparto che richiama i contatti) li può chiamare per la promo della settimana.
«Prendiamoci un dominio anche da 10 euro all'anno, e sei autonomo per essere veloce.»
Giorgio GnoliScrivi perché comprare da te e non dal concorrente
La CRO (conversion rate optimization) è il lavoro sulla pagina per far lasciare il contatto a più persone, a parità di clic.
Sulla landing della promo c'era il prezzo, e basta. Ma chi cerca un'auto in promozione la cerca anche dai concorrenti della zona. La domanda è: perché da te?
Ho preso il prompt che uso per le landing dentali e ho chiesto a Claude di convertirlo per un car dealer, sulla promo vera: sconto del 20% sul listino con finanziamento. Le risposte sono quelle che un cliente vuole leggere prima di lasciare il numero:
Le domande del cliente
I motivi per scegliere te
C'era anche un'informazione che mancava del tutto: lo scopo vero della promo. Il concessionario deve vendere le auto diesel e benzina in pronta consegna prima che arrivi il nuovo modello elettrico. Detto così, lo sconto diventa credibile e verificabile. Va scritto in pagina.
Cosa cambia per il responsabile marketing
Il responsabile marketing di un concessionario ha eventi, fornitori, casa madre, PR. Non deve passare le giornate a costruire landing.
Però deve avere in mano le credenziali e sapere cosa c'è sotto il cofano. Senza controllo degli strumenti ogni modifica diventa un giro tra sito, agenzia e fornitori.
«Posso andare a risparmiare sulle agenzie, sulle risorse, su tutto.»
Responsabile marketing, concessionario premiumIl modello che propongo è semplice. Una volta a settimana si guardano i numeri e si decide cosa cambiare. Gli agenti fanno il lavoro ripetitivo: esclusioni, report, controlli. Le decisioni restano all'azienda.
Se ti interessa la parte dati, ho raccontato come abbiamo unito le anagrafiche dello stesso gruppo in una Customer 360 per il concessionario e come si scelgono e si accolgono i clienti migliori. Il caso completo, con i numeri, è nella pagina del caso studio del concessionario.
Domande frequenti
Cos'è un audit di Google Ads?
È un controllo completo dell'account: termini di ricerca, parole escluse, corrispondenze, campagne doppie, pagine di destinazione e misure delle conversioni. Dice dove vanno i soldi e dove si perdono. Con un agente di intelligenza artificiale collegato all'account, la prima lettura richiede una decina di minuti.
Cosa sono le parole chiave negative?
Sono le parole per cui il tuo annuncio non deve uscire. In una concessionaria servono soprattutto a separare nuovo, km 0 e usato: la campagna del nuovo esclude "usato", quella dell'usato esclude "nuova" e "pronta consegna". Così ogni ricerca trova l'annuncio giusto.
Che differenza c'è tra corrispondenza generica, a frase ed esatta?
La generica fa uscire l'annuncio anche per ricerche che Google considera simili, ed è la più larga. La corrispondenza a frase lo mostra solo se la ricerca contiene il significato della tua frase. L'esatta lo mostra per la stessa ricerca o quasi. La generica serve a scoprire come cercano le persone, poi conviene stringere.
Quanto costa un contatto per una concessionaria su Google Ads?
Dipende da marca, modello, zona e qualità delle pagine. Nel caso di questo articolo un giorno il contatto è costato 199 euro e il giorno dopo 435. Più del numero conta saperlo ogni mattina, per correggere subito.
Perché la landing di una concessionaria deve essere veloce?
Perché il clic lo paghi anche se la persona se ne va mentre la pagina carica. Da telefono si aspetta pochi secondi. Lighthouse, l'estensione di Chrome di Google, misura la velocità in un minuto: va lanciata prima di collegare la pagina a una campagna.
Si può fare un audit di Google Ads con l'intelligenza artificiale?
Sì. Si collega un agente come Claude all'account Google Ads, prima in sola lettura, e gli si chiede di analizzare campagne, termini di ricerca e pagine. Il prompt completo che abbiamo usato è nel passo 2 di questo articolo. Le modifiche si applicano solo dopo l'approvazione di una persona.
Il metodo in 6 righe (salvalo)
- Fatti mandare ogni mattina spesa, contatti e costo per contatto.
- Fai leggere l'account a un agente con un prompt solo, in sola lettura.
- Separa nuovo, km 0 e usato con le parole escluse, e approva le nuove ogni mattina.
- Stringi le corrispondenze, unisci le campagne doppie, ripara le pagine rotte.
- Porta le landing su un sottodominio: veloci, senza menu, con il modulo al clic sull'auto.
- Scrivi in pagina perché comprare da te, con domande frequenti e recensioni.
Il metodo vale per qualsiasi concessionaria, marca o gruppo. Cambiano le parole da escludere, l'ordine dei passi resta questo.
P.S. Quanto ti è costato un contatto ieri? Se non lo sai entro le 9 di stamattina, parti dal passo 1.
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| Termine | Campagna | Proposta | Decisione |
| auto usate 5000 | Usato | Escludere | Approvata |
| promo usato | Nuovo | Escludere | Approvata |
| suv ibrido | Nuovo | Dubbio | Da vedere |
