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Audit Google Ads in una concessionaria: 1.100 € in 90 giorni su ricerche sbagliate

Ho aperto l'account Google Ads di un concessionario premium con un agente di intelligenza artificiale. Dieci minuti dopo avevamo la lista dei soldi spesi su ricerche che non portano clienti. Ecco il metodo in 6 passi, con i prompt esatti.

Giorgio Gnoli · · lettura di 11 minuti
📎 Con l'articolo ci sono una scheda da stampare, un foglio Excel e una mappa mentale gratuiti.Scarica le schede ↓

Il 23 ottobre ho fatto una call di un'ora e mezza con il responsabile marketing di un concessionario premium con tre sedi nel Centro Italia.

Doveva essere una sessione di formazione. È diventata un audit in diretta.

Siamo partiti dal report che gli arriva ogni mattina alle 7. Quello del giorno prima diceva: 435 euro spesi, un contatto.

«Ah, che bello, una lead a 435 euro.»

Responsabile marketing, concessionario premium

Su un'auto da 50.000 euro un contatto a 435 euro può anche starci. Conta saperlo il giorno dopo, per correggere subito.

Poi abbiamo aperto l'account.

1.100 €spesi in 90 giorni su ricerche che non portano clienti
23parole da escludere, trovate in dieci minuti
5campagne che puntano allo stesso pubblico
616 €su ricerche dove nuovo e usato si rubano il clic

Qui sotto trovi il metodo che abbiamo seguito, passo per passo. Vale per qualsiasi concessionaria che investe in Google Ads. Ogni passo ha una definizione, un esempio vero, l'errore da evitare e una cosa da fare domani.

Prima: le parole che useremo

Se una parola ti è nuova, la trovi qui. La rispiego anche quando compare.

AuditUn controllo completo dell'account: dove vanno i soldi e dove si perdono.
Termine di ricercaLe parole esatte che una persona ha scritto su Google prima di vedere il tuo annuncio.
Parola chiaveLa parola che scegli tu per far uscire l'annuncio. Non sempre coincide con il termine di ricerca.
Parola esclusaUna parola per cui il tuo annuncio non deve uscire. In inglese "negative keyword".
CorrispondenzaQuanto Google allarga la tua parola chiave: generica (molto), a frase (poco), esatta (quasi niente).
LandingLa pagina dove arriva chi clicca sull'annuncio.
Costo per contattoQuanto hai speso diviso per i contatti veri arrivati: moduli, chiamate, WhatsApp.
Tag ManagerLo strumento di Google che registra cosa fa una persona sul sito, per esempio "ha inviato il modulo".
AgenteUn assistente di intelligenza artificiale collegato ai tuoi account, che legge i dati e fa il lavoro ripetitivo.
1 Passo uno

Fatti mandare il costo per contatto ogni mattina

Il report del mattino è una mail che arriva alle 7 con i numeri del giorno prima: spesa, clic, costo per clic, contatti veri, costo per contatto. Più il confronto con il giorno precedente.

Perché serve: se un giorno il contatto ti costa il doppio, lo scopri il giorno dopo e correggi. Senza report lo scopri a fine trimestre, quando il budget è già andato.

Immagine 1 · Il report che arriva alle 7
Report marketing · giovedì 22 ottobre Google Ads
435 €spesa, +9% sul giorno prima
1.092clic
0,40 €costo medio per clic
1contatto reale
435 €costo per contatto
199 €costo per contatto il giorno prima
Termini esclusi ieriContatti per sedePagine più visitate
Numeri veri del concessionario, senza nome. Lo stesso report lo uso per uno studio dentistico, con cifre cento volte più piccole.

Lo stesso giorno lo studio dentistico che seguo ad Ancona ha speso 5,14 euro per 5 clic. Cifre diverse, stessa logica: ogni mattina sai quanto ti è costato un contatto.

Errore da evitareContare i clic invece dei contatti. Mille clic che non lasciano un numero di telefono sono mille euro di traffico, non di clienti.
DomaniChiedi a chi gestisce le campagne quanto è costato un contatto ieri. Se la risposta arriva dopo più di un'ora, ti serve il report del mattino.
2 Passo due

Fai l'audit di Google Ads con un prompt solo

Abbiamo collegato Claude agli account Google del concessionario: Gmail, Google Ads e Tag Manager. Prima solo in lettura, così l'agente guarda e non tocca.

Poi gli ho dettato questo. Te lo lascio così com'è, puoi copiarlo:

Analizza il connettore che abbiamo con Google Ads ed entra dentro ciascuna campagna, individuando termini negativi e aree di miglioramento per ciascuna campagna. Identifica se ci sono campagne duplicate o annunci e keyword in competizione tra loro. Analizza anche il quality score delle pagine e individua aree di miglioramento sulle pagine stesse. Quando ti accorgi che ci sono parole chiave che devono essere messe come negative, proponimi la lista creando una routine giornaliera che mi arrivi via mail, dove io approvo o meno le keyword da rimuovere. Verifica inoltre che i tag su Tag Manager siano tutti corretti, ma non andare a crearne di nuovi fino a mia approvazione.

Mentre lavorava gli abbiamo chiesto: «Mostrami l'artefatto in HTML, in maniera visuale e chiara.» Così il risultato è una pagina che il responsabile marketing può girare alla direzione.

Immagine 2 · Cosa fa l'agente in dieci minuti
  1. Minuto 0CollegaGoogle Ads e Tag Manager, in lettura
  2. Minuto 2Scaricai termini di ricerca di 90 giorni
  3. Minuto 6Classificapertinente, da escludere, dubbio
  4. Minuto 10Mostrauna pagina con soldi persi e lista delle esclusioni
Niente parte in automatico: ogni esclusione e ogni tag nuovo aspettano l'ok del responsabile marketing
I tempi sono quelli della call. Il token di Tag Manager era scaduto, quindi l'agente ha letto solo la versione pubblicata del contenitore.

Cosa è uscito, oltre ai 1.100 euro: cinque campagne sullo stesso pubblico, un gruppo di annunci che portava a una pagina che non esiste, le pagine promo con la stessa descrizione per Google, e in Tag Manager tag di login e checkout che in un concessionario non c'entrano.

«Togliere le campagne e fare queste cose qui è il 5% del lavoro e lo può fare un agente. Il ragionamento che stiamo facendo adesso è la parte difficile.»

Giorgio Gnoli
Errore da evitareDare all'agente il permesso di modificare dal primo giorno. Prima legge e propone, poi decidi tu cosa applicare.
DomaniCopia il prompt qui sopra e fallo girare sul tuo account. Se non hai l'accesso in lettura a Google Ads, chiedilo: l'account è della tua azienda.
3 Passo tre

Separa nuovo, km 0 e usato con le parole escluse

Una parola esclusa dice a Google: per questa ricerca il mio annuncio non deve uscire.

In una concessionaria l'errore più caro è questo. La campagna delle auto nuove in pronta consegna non esclude "usato". Chi cerca un'usata vede l'annuncio delle auto da immatricolare, clicca, non trova quello che cercava ed esce. Tu hai pagato il clic.

Nell'account che abbiamo aperto: 616 euro su 261 ricerche del tipo "[marca] promozioni", dove la campagna del nuovo e quella dell'usato competevano tra loro.

Immagine 3 · Le esclusioni incrociate

Campagna nuovo

esclude: usatoesclude: km 0esclude: officina

Campagna usato

esclude: nuovaesclude: pronta consegnaesclude: gratis

Ogni campagna esclude le parole delle altre. Così chi cerca un'usata vede solo l'annuncio dell'usato.

Schema di esempio. Le liste vere si costruiscono leggendo i termini di ricerca dell'account.

Una volta messe a posto le esclusioni, il lavoro diventa una routine. Ogni mattina l'agente legge i termini nuovi e manda la lista di quelli da escludere. Il responsabile marketing approva o scarta in un minuto. Le parole che non devono mai essere escluse (marca, modelli, nomi delle sedi) stanno scritte nelle istruzioni.

Errore da evitareEscludere parole come il nome della città o della marca solo perché una ricerca era strana. Bloccheresti anche i clienti buoni.
DomaniApri la campagna del nuovo e cerca "usato" tra le parole escluse. Se non c'è, aggiungilo.
4 Passo quattro

Stringi le corrispondenze e unisci le campagne doppie

La corrispondenza decide quanto Google allarga la tua parola chiave. La generica è la più larga: Google mostra l'annuncio anche per ricerche "simili", e decide lui cosa vuol dire simile.

Esempio vero dall'account: la parola chiave "migliori auto usate 15.000" in generica usciva anche per chi cercava auto da 5.000 euro. Persone che non avrebbero mai comprato in quel salone.

Immagine 4 · Generica, a frase, esatta
Generica: migliori auto usate 15.000larga
A frase: "auto usate 15.000"media
Esatta: [auto usate 15000 euro]stretta

Più la barra è lunga, più ricerche diverse fanno uscire l'annuncio.

Le lunghezze sono indicative: mostrano l'ordine, non una misura.

La regola che uso: la generica solo all'inizio, per scoprire come cercano le persone. Poi ogni parola passa a frase o esatta. È un controllo da fare una volta a settimana.

Nello stesso passo si uniscono le campagne doppie. Cinque campagne che puntano allo stesso pubblico si fanno concorrenza tra loro e alzano il costo del clic. E si riparano le pagine rotte: un annuncio che porta a "pagina non trovata" spende e basta.

Errore da evitareLasciare tutto in generica perché "Google ottimizza da solo". Ottimizza verso i clic, non verso i tuoi clienti.
DomaniOrdina le parole chiave per spesa e guarda le prime dieci. Quante sono in corrispondenza generica?
5 Passo cinque

Porta le landing su un sottodominio, veloci e senza uscite

La landing è la pagina dove arriva chi clicca. Se è lenta, il clic l'hai pagato e la persona se ne va prima di vederla.

Abbiamo aperto la landing della promo con Lighthouse, l'estensione di Chrome di Google che misura la velocità (prima si chiamava PageSpeed Insights). Risultato: non superata, da telefono e da computer. Video pesante in testa e un costruttore di pagine sotto.

Poi c'era un problema di struttura. Le card delle auto portavano agli annunci esterni: il cliente usciva dalla pagina che avevamo pagato per fargli vedere.

Immagine 5 · La landing prima e dopo

Prima

✕
Video pesante in aperturaLighthouse: non superata
✕
Menu del sito in cimadieci strade per uscire
✕
Clic sull'auto → annuncio esternoil cliente esce

Dopo

✓
Pagina in codice purosu lp.dominio.it
✓
Nessun menuuna sola azione per schermata
✓
Clic sull'auto → moduloe si salva quale auto voleva
Schema della landing della promo, ricostruito senza marchi.

In call l'abbiamo rifatta con questo prompt, dato a Claude con l'indirizzo della pagina:

Analizza questa pagina e crea lo stesso codice per Elementor, dato che uso Elementor per WordPress. Fai in modo che rimangano video, card e tutto il resto, ma che sia ottimizzata per mobile e per una campagna Google Ads. Quando clicco sugli annunci delle macchine la pagina non deve uscire: si deve aprire un pop-up che raccolga subito i dati e li salvi, anche in base a dove è stato fatto il clic. L'obiettivo è raccogliere più lead possibile.

Funziona, ma alla prima risposta ha dato solo il blocco delle auto. Serve un secondo messaggio: «Voglio una pagina completa. Dammi l'HTML intero.»

Il mio consiglio è uscire dal costruttore di pagine. Un sottodominio come lp.tuodominio.it, oppure un dominio dedicato da 10-15 euro l'anno, e lì pagine in codice puro. Con il codice in mano salvi anche chi ha iniziato il modulo senza inviarlo. In una concessionaria molti di loro sono già clienti con il consenso: il BDC (il reparto che richiama i contatti) li può chiamare per la promo della settimana.

«Prendiamoci un dominio anche da 10 euro all'anno, e sei autonomo per essere veloce.»

Giorgio Gnoli
Errore da evitareCollegare una landing a una campagna prima di averla misurata. Lighthouse ci mette un minuto.
DomaniInstalla l'estensione Lighthouse su Chrome e lanciala sulla landing della tua promo principale, da telefono.
6 Passo sei

Scrivi perché comprare da te e non dal concorrente

La CRO (conversion rate optimization) è il lavoro sulla pagina per far lasciare il contatto a più persone, a parità di clic.

Sulla landing della promo c'era il prezzo, e basta. Ma chi cerca un'auto in promozione la cerca anche dai concorrenti della zona. La domanda è: perché da te?

Ho preso il prompt che uso per le landing dentali e ho chiesto a Claude di convertirlo per un car dealer, sulla promo vera: sconto del 20% sul listino con finanziamento. Le risposte sono quelle che un cliente vuole leggere prima di lasciare il numero:

Immagine 6 · Cosa mettere in pagina

Le domande del cliente

?
Lo sconto vale senza finanziamento?
?
Il prezzo include la messa su strada?
?
Quanto aspetto per averla?
?
Quanto vale la mia permuta?

I motivi per scegliere te

1
Tre sediofficina vicino a casa
2
Valutazione della permutain giornata
3
Premio nazionalevinto l'anno scorso
4
Recensioni di chi ha compratoproprio quel modello
Domande frequenti e motivi tratti dal caso reale. La valutazione in giornata è un esempio: scrivi solo quello che fai davvero.

C'era anche un'informazione che mancava del tutto: lo scopo vero della promo. Il concessionario deve vendere le auto diesel e benzina in pronta consegna prima che arrivi il nuovo modello elettrico. Detto così, lo sconto diventa credibile e verificabile. Va scritto in pagina.

Errore da evitareCopiare il testo della casa madre. Lo stesso testo lo hanno tutti i concessionari della zona.
DomaniScrivi su un foglio tre motivi per comprare da te e non dal concessionario più vicino. Se non ti vengono, non li trova nemmeno il cliente.

Cosa cambia per il responsabile marketing

Il responsabile marketing di un concessionario ha eventi, fornitori, casa madre, PR. Non deve passare le giornate a costruire landing.

Però deve avere in mano le credenziali e sapere cosa c'è sotto il cofano. Senza controllo degli strumenti ogni modifica diventa un giro tra sito, agenzia e fornitori.

«Posso andare a risparmiare sulle agenzie, sulle risorse, su tutto.»

Responsabile marketing, concessionario premium

Il modello che propongo è semplice. Una volta a settimana si guardano i numeri e si decide cosa cambiare. Gli agenti fanno il lavoro ripetitivo: esclusioni, report, controlli. Le decisioni restano all'azienda.

Se ti interessa la parte dati, ho raccontato come abbiamo unito le anagrafiche dello stesso gruppo in una Customer 360 per il concessionario e come si scelgono e si accolgono i clienti migliori. Il caso completo, con i numeri, è nella pagina del caso studio del concessionario.

Domande frequenti

Cos'è un audit di Google Ads?

È un controllo completo dell'account: termini di ricerca, parole escluse, corrispondenze, campagne doppie, pagine di destinazione e misure delle conversioni. Dice dove vanno i soldi e dove si perdono. Con un agente di intelligenza artificiale collegato all'account, la prima lettura richiede una decina di minuti.

Cosa sono le parole chiave negative?

Sono le parole per cui il tuo annuncio non deve uscire. In una concessionaria servono soprattutto a separare nuovo, km 0 e usato: la campagna del nuovo esclude "usato", quella dell'usato esclude "nuova" e "pronta consegna". Così ogni ricerca trova l'annuncio giusto.

Che differenza c'è tra corrispondenza generica, a frase ed esatta?

La generica fa uscire l'annuncio anche per ricerche che Google considera simili, ed è la più larga. La corrispondenza a frase lo mostra solo se la ricerca contiene il significato della tua frase. L'esatta lo mostra per la stessa ricerca o quasi. La generica serve a scoprire come cercano le persone, poi conviene stringere.

Quanto costa un contatto per una concessionaria su Google Ads?

Dipende da marca, modello, zona e qualità delle pagine. Nel caso di questo articolo un giorno il contatto è costato 199 euro e il giorno dopo 435. Più del numero conta saperlo ogni mattina, per correggere subito.

Perché la landing di una concessionaria deve essere veloce?

Perché il clic lo paghi anche se la persona se ne va mentre la pagina carica. Da telefono si aspetta pochi secondi. Lighthouse, l'estensione di Chrome di Google, misura la velocità in un minuto: va lanciata prima di collegare la pagina a una campagna.

Si può fare un audit di Google Ads con l'intelligenza artificiale?

Sì. Si collega un agente come Claude all'account Google Ads, prima in sola lettura, e gli si chiede di analizzare campagne, termini di ricerca e pagine. Il prompt completo che abbiamo usato è nel passo 2 di questo articolo. Le modifiche si applicano solo dopo l'approvazione di una persona.

Il metodo in 6 righe (salvalo)

  1. Fatti mandare ogni mattina spesa, contatti e costo per contatto.
  2. Fai leggere l'account a un agente con un prompt solo, in sola lettura.
  3. Separa nuovo, km 0 e usato con le parole escluse, e approva le nuove ogni mattina.
  4. Stringi le corrispondenze, unisci le campagne doppie, ripara le pagine rotte.
  5. Porta le landing su un sottodominio: veloci, senza menu, con il modulo al clic sull'auto.
  6. Scrivi in pagina perché comprare da te, con domande frequenti e recensioni.

Il metodo vale per qualsiasi concessionaria, marca o gruppo. Cambiano le parole da escludere, l'ordine dei passi resta questo.

P.S. Quanto ti è costato un contatto ieri? Se non lo sai entro le 9 di stamattina, parti dal passo 1.

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